La finta guerra Renzi-Merkel è già finita: “Insieme per un’Europa più forte”

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Non si respira certo un clima distensivo a Berlino nel faccia a faccia tra la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il premier italiano, Matteo Renzi. Ma i toni che sembravano far presagire una guerra diplomatica vera e propria si sono già abbassati notevolmente con prove di pace. Sempre che un vero scontro ci sia stato. Diverse le questioni sul tavolo con la Merkel che per cominciare ha auspicato un accordo urgente sulla Turchie e con Renzi, che da par sua, ha replicato dando ampia disponibilità a fare ogni sforzo per raggiungere l’intesa. Sul piatto del giorno c’erano temi quali migranti, flessibilità, applicazione delle regole, sanzioni alla Russia.

Renzi ha esordito con un “Grazie Angela, sono felice del fatto che grazie agli sforzi del popolo e del governo italiani sono qui con un elenco di riforme e risultati. L’Italia non è più il problema dell’Europa. Ha voglia di fare la propria parte come è doveroso che sia e come la storia del nostro paese ci impone”. Il premier italiano ha parlato, poi, di Europa unita: Italia e Germania sono convinti che la Brexit vada evitata.

Renzi ha rassicurato poi anche la polizia tedesca: “Voglio rassicurare l’opinione pubblica tedesca che se in passato ci sono state procedure difficili, oggi grazie al lavoro della polizia italiana siamo al 100% nella registrazione delle impronte digitali e dei riconoscimenti facciali per i migranti, quest’ultima una procedura molto utile anche per contrastare il terrore”.

Tematica centrale della giornata odierna è la flessibilità su cui il Presidente del Consiglio italiano ha chiesto l’applicazione delle regole Ue che esistono. E, a stretto giro, la Merkel ha chiarito la posizione tedesca sul tema: “Entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti. È compito della Commissione decidere l’interpretazione”.

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di Gaetano Pedullà

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