Le Lettere

La follia di Trump

C’è chi dice che Trump è matto e chi dice che fa il matto per spiazzare tutti. La mia teoria è che abbia gravi problemi cognitivi causati dall’età o da episodi medici, come ictus o ischemie.
Nazzareno Valle
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Gentile lettore, non è solo una sua teoria ma un’ipotesi ormai discussa apertamente. Il New York Times cita diversi neurologi, che elaborano sulle ecchimosi alle mani e al viso nonché su frasi sconclusionate, pronunce biascicate e nomi sbagliati (nell’ultimo discorso ha chiamato più volte Islanda la Groenlandia). Da notare che il NY Times e tutti gli altri giornali a suo tempo finsero di non accorgersi che Biden non stava bene fin quando, nel duello tv con Trump, la cosa divenne palese e Biden dovette essere sostituito da Kamala Harris (lo scrivevo da due anni cha stava male, senza consultare neurologi, solo il buon senso). Lo stesso vale per Trump. Uno che scrive al re di Norvegia recriminando per la sua esclusione dal Nobel per la Pace non è uno che sta bene. Ora vuole attaccare l’Iran contro il parere negativo del Pentagono e di tutti i Paesi del mondo tranne Israele. Si potrebbe dire che la lobby ebraica stia attuando una circonvenzione d’incapace e non è detto che non vi riesca fino in fondo. La letteratura mondiale è piena di personaggi colti da pazzia: Lady Macbeth, Re Lear, il capitano Ahab di Moby Dick, Kurz di Cuore di tenebra ecc. Ma la natura scorbutica e vendicativa di Trump fa pensare soprattutto al romanzo di Conrad La follia di Almayer, l’uomo che, odiato e abbandonato da tutti, brucia la sua grande casa. La differenza è che Trump è incline a bruciare la nostra casa, non la sua.

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