La guerra all’Italicum spacca il Pd. Area Riformista minaccia e chiede modifiche. Renzi replica: non è Monopoli

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Se da un lato c’è un centrodestra che si sfalda sempre di più, non può certo dirsi che il Partito democratico stia poi tanto meglio. Sicuramente a livello di popolarità, meno, quasi per niente al suo interno dove c’è la guerra più assoluta. Scontro totale sulla legge elettorale. Sulla materia Area Riformista, la corrente di minoranza del Pd che nei giorni scorsi ha lanciato un appello per la modifica dell’Italicum, è pronta alla guerra e ha deciso che all’assemblea del gruppo del Pd di domani sera voterà contro l’Italicum se il premier-segretario Matteo Renzi non aprirà alle modifiche richieste. Una dura presa di posizione che giunge dopo che l’ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, aveva intimato di fare presto e di evitare nuovi cambi di programma. Renzi non ci sta e replica: “L’iter delle riforme costituzionali e dell’Italicum non è il Monopoli, non si può ricominciare e tornare a Vicolo corto. Ora si decide dopo mesi di dibattiti e discussioni”.  Pier Luigi Bersani invece ha detto: “”Parlo domani all’Assemblea del Gruppo. E se non ci sono novità so già cosa dire”. Forza Italia ha già manifestato più volte contrarietà all’Italicum. Anche Sel chiede dialogo. Mentre Renzi ha ricominciato a contare.

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