La guerra degli Allen

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dalla Redazione

Woody Allen non ci sta a passare per pedofilo. E ha liquidato come “false e vergognose” le accuse di abuso sessuale avanzate dalla figlia adottiva, Dylan Farrow; e tramite la sua portavoce, Leslee Dart, ha fatto sapere che risponderà direttamente alle accuse “molto presto”.  Dylan Farrow, figlia adottiva del cineasta e di Mia Farrow e che ora ha 28 anni, ha rotto il silenzio che aveva mantenuto per più di due decenni con una lettera aperta pubblicata dal New York Times, in cui ha parlato per la prima volta nel dettaglio dei presunti abusi sessuali dal padre. Le accuse erano già emerse in occasione della burrascosa separazione di Allen dalla Farrow nel 1992.

“Questa volta mi rifiuto di crollare – aveva detto Dylkan alla stampa -. Per troppo tempo l’approvazione di cui gode Woody Allen mi ha messa a tacere. Mi sono sentita rimproverare personalmente, come se i premi e i riconoscimenti fossero un modo per dirmi di stare zitta e andarmene altrove. Ma i sopravvissuti di abusi sessuali che mi hanno contattata – per darmi il loro sostegno e condividere la paura di farsi avanti per denunciare i molestatori, di sentirsi accusare di essere bugiardi, di sentirsi dire che ciò che ricordiamo non è la verità – mi hanno dato una ragione in più per non tacere. Se non altro, così anche gli altri sanno che non devono più tacere.

Oggi mi considero fortunata. Sono felicemente sposata. Ho il sostegno dei miei meravigliosi fratelli e sorelle. Ho una madre che dentro di sé ha scoperto una riserva inesauribile di forza che ci ha salvati dal caos che ha travolto la nostra casa per opera di un predatore sessuale. Altri, però, sono tuttora segnati, vulnerabili, e lottano per trovare il coraggio di uscire allo scoperto e dire la verità. Il messaggio che manda Hollywood per loro è molto importante”.