La guerra dei nani, prima grana per Renzi

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dalla Redazione

Tolto di messo il problema dei partiti più grandi (accordo con Forza Italia e redde rationem dentro al Pd) a Renzi ora si prospetta un nuovo fronte: i partiti più piccoli. NOn tanto e non solo per la loro aspirazione a incidere nell’agenda di governo, quanto piuttosto per il vizio tutto italico di mettere veti; esercizio tutto sommato comprensibile nel monento in cui si definisce una coalizione ma fuori contensto in un momento in cui le cosiddette larghe intese devono ( o dovrebbero) essere il collante per arrivare alle riforme che il Paese aspetta. E così ci si ritrova con Ncd che blocca Sel: “Bisogna capire che tipo di governo vuole fare Renzi – ha detto Beartice Lorenzin, ministro uscente -. Se vuole una maggioranza di centro sinistra noi non ci saremo. Non ci interessa stare al governo a tutti i costi. Ho fatto il ministro in un governo di servizio in una fase complicatissima- ha aggiunto- due i momenti chiave. Quello drammatico della vicenda di Berlusconi. La seconda e’ stata la nomina di Renzi alla segreteria del Pd. Una parte della maggioranza non ha capito cosa stava succedendo. Abbiamo assistito al logoramento del Pd”.

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