La Lega occupa le Camere contro la legge Fornero. Sospese le sedute di Montecitorio e Palazzo Madama per le proteste del partito di Salvini sulla questione esodati

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La Lega viaggia sulla scia degli slogan. “Occupiamo il ministero dell’Economia”. Non basta: “Lasceremo il palazzo solo quando verrà trovata una soluzione per gli esodati”. Di più: “Adesso entriamo, ma non sappiamo quando usciremo”. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, sceso in piazza per manifestare davanti al Mef contro la riforma Fornero non sta nella pelle. È un fiume in piena e addirittura ammette di essere pronto a votare con il Pd “pur di cancellare la Fornero. Non è possibile passare il tempo parlando di riforma del Senato, costituzione e matrimoni gay, mentre c’è una legge che sta per compiere 4 anni e ha derubato milioni di italiani”. Il Carroccio, insomma, torna a far parlare di sé, alzando nuovamente i toni sul problema dei lavoratori senza occupazione né pensione. E agli slogan salviniani sono peraltro seguiti i fatti. Nel pomeriggio di ieri, infatti, i deputati della Lega hanno occupato i banchi del governo nell’Aula della Camera. Il vicepresidente dell’Aula, Roberto Giachetti, ha richiamato all’ordine diversi parlamentare prima di sospendere la seduta invitando i deputati questori a sgomberare i banchi dell’esecutivo. Stessa scena anche a palazzo Madama, con Giacomo Stucchi che ha chiesto al governo una soluzione alla questione esodati e i senatori leghisti che subito dopo hanno lasciato il proprio posto per andare ad occupare gli scranni riservati all’esecutivo. “Senatore Crosio non si faccia portare via in quel modo”, ha avuto il tempo di dire la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, prima di sospendere la seduta, che era appena iniziata con all’ordine del giorno il ddl sulle missioni internazionali.

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di Gaetano Pedullà

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