La lezione di Savona. L’Italia non è la caverna di Socrate. “Non siamo un problema ma una risorsa per l’Europa”

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L’Italia non è “un problema finanziario” ma “una risorsa”, per l’Europa e non solo, grazie a un ingente risparmio privato a cui “molti Paesi attingono per soddisfare le loro necessità”. I timori di insolvenza dei Btp sono “oggettivamente infondati” mentre la speculazione che muove lo spread “trova alimento” nelle autorità della Ue che, per spingere l’Italia al rispetto dei vincoli di bilancio, agitano “il rischio di rimborso” del debito. Parola del presidente Consob, Paolo Savona, che nelle 20 cartelle del discorso alla comunità finanziaria, bolla come “pregiudizi” le critiche all’Italia espresse da “istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati” che non considerano i “due pilastri” della nostra economia, cioè “la forza competitiva delle nostre imprese” e il “buon livello del risparmio privato”. Una lectio magistralis che sfocia nella filosofia: “è come se l’Italia fosse collocata dentro ‘la caverna di Socrate, o di Platone, dove le luci fioche della conoscenza che in essa penetrano proiettano sulle pareti un’immagine distorta della realtà’…”.

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