La mafia al Nord è amica degli amici e corrompe come al Sud. Governale (Dia): “Ho visto a Milano la linea della palma descritta da Sciascia”

dalla Redazione
Cronaca

“La mafia è diventata trasparente. Non facciamoci soggiogare della stagione delle stragi: la strada è sempre stata la corruzione, perché la mafia è ‘amica degli amici’, corrompe”. E’ quanto ha detto il direttore della Direzione investigativa antimafia, Giuseppe Governale, intervenendo a Firenze per la stipula del protocollo contro le infiltrazioni tra Prefettura e Comuni. “La mafia oggi è trasparente – ha aggiunto il direttore della Dia – così come, negli anni ’60-70 quando si diceva che la mafia non esisteva; lo si diceva a Palermo, perché era trasparente. Poi abbiamo visto che la mafia è presente”.

“Certamente – ha spiegato ancora Governale – non si presenterà mai con la lupara e la coppola: oggi si presenta con professionisti che hanno abiti firmati, con belle scarpe, suadenti, con un bel po’ di soldi, e le aziende che sono in difficoltà subiscono questo fascino, a volte ingenuamente, a volte perché il denaro non ‘profuma’”. Per Governale c’è, inoltre, un rischio “che si misura in termini di probabilità”. “Brescello – ha ricordato – è distante da Firenze 194 chilometri, Palermo è distante da Catania 210 chilometri. E a Brescello sappiamo cos’è successo, un’infiltrazione rilevante della ‘ndrangheta, che è riuscita perfino a disarticolare gli equilibri di compagini di amministrazione locale, approfittando della disattenzione”.

“Noi siamo qui – ha concluso il direttore della Dia – per cercare di sensibilizzare, perché Sciascia diceva che la linea della palma saliva. Questa benedetta ‘linea della palma’, che Sciascia nel ’61 descrive dicendo che è oltre Roma, io l’ho vista ratificata qualche mese fa a Milano, perché in piazza Duomo hanno messo le palme, e perché il procuratore della Repubblica di Milano mi dice nel 2018 rispetto al 2017 i ristoranti sono aperti con il +38%”. Ristoranti, ha detto ancora il direttore della Dia, “sono pieni? Sono vuoti, ma se la ‘ndrangheta oggi ha 100 milioni di euro da mettere sul piatto, mette in preventivo anche di perderne 50, perché trasforma 100 milioni di euro in nero in 50 milioni di euro che può riuscire a giustificare”.