La nuova formazione di Renzi si chiamerà “Italia Viva”. L’ormai ex leader dem: “Vogliamo parlare alla gente che ha voglia di tornare a credere nella politica”

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“Il nome della nostra nuova sfida che stiamo per lanciare è ‘Italia Viva’. Sono più di 40 i nostri parlamentari, saranno 25 deputati e 15 senatori e ci sarà un sottosegretario, non due. Domani pomeriggio presenteremo i nomi”. E’ quanto ha annunciato il senatore Matteo Renzi nel corso della registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa, dalle 23.25. “Il tema è non fare una cosa politichese – aggiunge l’ex rottamatore -, antipatica, noiosa, vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica”.

“Io voglio molto bene al popolo del Pd. Per sette anni – ha aggiunto l’ex premier – ho cercato disperatamente giorno dopo giorno, di dedicare loro la mia esperienza politica. Dopo di che i litigi, le polemiche, le divisioni erano la quotidianità. Il partito novecentesco non funziona più, c’è bisogno di una cosa nuova, allegra e divertente. Nuovo partito? Il governo non ha problemi, lo abbiamo fatto apposta per dare lunga vita all’esecutivo”.

“Se partiamo dalla parola scissione – aggiunge l’ex leader dem – diamo l’idea di un’operazione di palazzo, c’è anche quella, ma è stata un’operazione di palazzo mandare a casa Matteo Salvini. Avrebbe dovuto cambiare il mondo Salvini. Salvini ha scelto deliberatamente di aprire una crisi dalla spiaggia del Papeete, tra due Moijti e due cubiste, Salvini chiedeva i pieni poteri. I pieni poteri sono parole usate da Mussolini e Hitler. Eravamo di fronte a un bivio: accettare il diktat del Papeete o in nome dell’interesse del paese fare un accordo con chi ci stava contro Salvini”.

“Zingaretti – ha detto ancora Renzi – non è più il mio segretario, rimango suo amico, gli voglio bene, non ho nessuna polemica da fare a Zingaretti, attaccare Zingaretti sull’accordo con i Cinque Stelle è profondamente ingiusto, lo abbiamo fatto per il bene del paese. Rivendico tutto quello che ho fatto in passato. Se allora avessimo fatto un accordo con i no Vax, i no Tav, saremmo stati spazzati via. Ora è diversa la situazione, sono cambiati loro (i 5S ndr) su alcune questioni ad esempio sulla Tav. E ora di no Vax non parla più nessuno, manco la Taverna. Facendo un gioco di parole, noi abbiamo fatto un accordo sul No tax, perché per colpa di Salvini l’Iva sarebbe aumentata”.

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