La Padania non Lega con la giustizia. L’assessore all’Economia della Lombardia Massimo Garavaglia rinviato a giudizio per turbativa d’asta

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Altri guai con la giustizia per la Lega Nord. L’assessore all’Economia della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia è stato rinviato a giudizio con l’accusa di turbativa d’asta in relazione ad una gara per l’affidamento del Servizio di trasporto di malati dializzati, assieme ad altre 12 persone in un filone del procedimento che un anno fa portò all’arresto di un altro leghista doc e braccio destro di Roberto Maroni, Mario Mantovani.

Il giudice per l’udienza preliminare Gennaro Mastrangelo ha anche ratificato il patteggiamento a 3 anni per l’ex ingegnere del Provveditorato Opere Pubbliche per Lombardia e Liguria, Angelo Bianchi, che venne arrestato, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm di Milano Giovanni Polizzi, assieme a Mantovani e al collaboratore di quest’ultimo, Giacomo Di Capua, che invece è stato mandato a processo. La prima udienza per Garavaglia e gli altri 12 imputati è fissata per il 5 dicembre davanti alla IV sezione penale di Milano. Mantovani, nel frattempo, è già a processo (prossima udienza il 2 novembre), perché nei mesi scorsi ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito immediato, saltando la fase dell’udienza preliminare.

L’assessore Garavaglia nel procedimento è accusato di un episodio di turbativa d’asta perché avrebbe agito, stando all’imputazione, assieme a Mantovani, per turbare una gara del valore di 11 milioni di euro “per l’affidamento del servizio di trasporto di soggetti nefropatici sottoposti al trattamento dialitico” a favore della Croce Azzurra Ticinia Onlus di Giovanni Tomasini, anche lui rinviato a giudizio oggi, così come l’ex direttore della Asl Milano1 Giorgio Scivoletto.

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