La Raggi candida Roma per l’Agenzia Biomedica dell’Ue. L’organismo annunciato dalla von der Leyen si occuperà del contrasto alle crisi sanitarie

di Nicola Scuderi
Politica Roma

Dopo l’ottima azione italiana di contrasto alla pandemia da Covid-19, come riconosciuto dal presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, Roma si candida a ospitare la sede dell’Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica per fronteggiare le crisi sanitarie. A chiederlo, con una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte, è stata la sindaca Virginia Raggi secondo cui la Capitale è la “sede di strutture sanitarie di livello assoluto e di Università di fama riconosciuta” per questo è “la candidata ideale per ospitare la nuova sede della Agenzia Europea”. Si tratta di un nuovo organismo che “avrà il duplice obiettivo di rafforzare la preparazione dell’Unione Europea alle crisi e la capacità di gestire le minacce sanitarie transfrontaliere, sia di origine naturale che intenzionale”, si legge ancora nella lettera firmata dalla prima cittadina. Una proposta che sembra riportare una parvenza di sereno nei rapporti con la Regione perché la settimana scorsa il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, aveva avanzato un’analoga proposta, tra l’altro individuando nell’ex ospedale Forlanini la struttura adatta alla futura Agenzia Europea. In quell’occasione pubblica, la sindaca grillina, pur dicendosi favorevole e pronta ad appoggiare l’idea, aveva addirittura rilanciato affermando che “il Forlanini dovrebbe riaprire anche come presidio sanitario pubblico”.