La Rai inaugura TeleMeloni. De Luca contro Berlinguer “Tirata una sòla a Mediaset”. Presentati i nuovi palinsesti a Napoli ma resta vuota la casella di Cartabianca

La Rai inaugura TeleMeloni. De Luca contro Berlinguer “Tirata una sòla a Mediaset”. Presentati i nuovi palinsesti a Napoli

La Rai inaugura TeleMeloni. De Luca contro Berlinguer “Tirata una sòla a Mediaset”. Presentati i nuovi palinsesti a Napoli ma resta vuota la casella di Cartabianca

“Avete tirato questa sòla a Mediaset con la Berlinguer”. Il Vincenzo De Luca show è andato in scena ieri al centro produzione Rai di Napoli per la presentazione della programmazione 2023/24 del servizio pubblico. Il presidente della Regione Campania entra a gamba tesa sulla polemica di questi giorni per il passaggio della giornalista a Mediaset dopo 34 anni in Rai: “E pensare di non poter più vedere quel Neanderthal ospite della trasmissione, quel troglodita che si vestiva come un capraio afghano o un cappelliere yemenita (Mauro Corona, ndr), io sto male a pensare che ora non avremo più quell’immagine di raffinatezza ed eleganza”.

Queste le parole pronunciate davanti all’amministratore delegato Roberto Sergio, alla presidente Marinella Soldi e a tutti i dirigenti Rai in prima fila. De Luca, poi, ha richiamato gli stessi dirigenti a fare presto per non perdere i fondi della ristrutturazione del centro produzione di Napoli: “siamo pronti a coprire tutti i costi ma dobbiamo muoverci perché i soldi volano in questo Paese”.

Giro di valzer

Le polemiche, però, non finiscono qui. Viene declassata Report di Sigfrido Ranucci, “la trasmissione giornalistica leader per il numero di visualizzazioni sulle piattaforme digitali e nella movimentazione social”, con la nuova collocazione della domenica sera alle 20.50 in una fascia oraria concomitante al posticipo serale di calcio della Serie A che cattura l’attenzione del pubblico per l’intero weekend e in una giornata con un pubblico diverso rispetto a quello del lunedì sera.

Lo stesso spazio lasciato vuoto il martedì da Bianca Berlinguer non è stato ancora definito né sarà Luisella Costamagna a sostituire la giornalista approdata a Rete 4. Sulla Costamagna al posto della Berlinguer spingevano i 5S. Proprio in quest’ottica, secondo indiscrezioni, diversi commentatori hanno spiegato l’astensione del consigliere del Cda in quota M5S sul contratto di servizio. Ma la giornalista sarà alla guida di Tango in seconda serata sulla terza rete Rai. Per quanto riguarda il posto lasciato vuoto da Lucia Annunziata ci sarà Monica Maggioni a In mezz’ora.

Nello specifico del nuovo palinsesto Rai il neo Ad si difende: “Rai di Giorgia Meloni? Non mi riconosco in quei titoli. Come penso che Telekabul non fosse giusto prima – afferma Sergio – così non penso che nella Rai di oggi ci sia una caratterizzazione di destra o di centrodestra”. Eppure la pattuglia “sovranista” entra con il suo peso nei programmi Rai con conduttori e giornalisti vicini all’area di governo. Ecco in prima serata sulla seconda rete Pino Insegno con Il mercante in fiera, una riedizione televisiva rivista e attualizzata del tradizionale gioco natalizio.

Poi arrivano anche Luca Barbareschi in seconda serata su Rai3 con il suo In barba a tutto, 8 puntate tra interviste, monologhi e servizi, e quello di Enrico Ruggeri, con Gli occhi del musicista, da dicembre in seconda serata su Rai2. E ancora il bis di Nunzia De Girolamo con Ciao maschio su Rai 1 e Botta e risposta in prime time su Rai 3. Infine, arriva anche Filippo Facci con una striscia quotidiana I facci vostri, prima del Tg2 delle 13. Partita Serena Bortone c’è il ritorno di Caterina Balivo con La volta buona, un programma di infotainment che si propone di raccontare le eccellenze italiane.

Secondo la presidente Soldi questo massiccio ingresso di donne e uomini provenienti dall’area culturale di centrodestra si traduce in un “approccio responsabile, trasparente, inclusivo, innovativo, coraggioso, ispirato ai valori del servizio pubblico sanciti anche dal contratto di servizio”. Al momento sono i valori e il pluralismo del manuale Cencelli per lo spoil system: chi vince mette i suoi, fino al prossimo giro elettorale.