La road map del Lazio per uscire dal lockdown. Zingaretti annuncia un vademecum per le aziende. Sarà preparato nei prossimi giorni in tempo per la Fase 2

di Nicola Scuderi
Politica

Mentre le regioni del nord a trazione leghista minacciano lo strappo con il governo sulle riaperture, il Lazio di Nicola Zingaretti sceglie la via della prudenza. Si partirà con una road map ben definita che avrà inizio con la stesura di un protocollo di sicurezza, sviluppato su nove macro aree economiche e in accordo con camere di commercio, Unindustria e sindacati, da predisporre in tempo per la riapertura decisa dal premier Conte per il 4 maggio. Punto nodale è quello di realizzare un vero e proprio vademecum, su cui lavora un pool di esperti coordinati dal vicepresidente della Regione, Daniele Leodori, da consegnare alle aziende e contenente una serie di prescrizioni igieniche a tutela di dipendenti e utenza. Una serie di punti in cui verranno affrontati singoli aspetti della vita di tutti i giorni. A partire dalle attività di ristorazione che dovranno incentivare le consumazioni all’aperto e avranno l’obbligo di effettuare periodicamente la sanificazione degli impianti di aerazione. Non meno importante sarà la parte con le disposizioni di sicurezza per le aziende come anche quella sui modi di fruizione del trasporto pubblico. Poi si procederà con la disciplina dei luoghi pubblici, uffici inclusi, in cui si starebbe valutando se allentare lo smart working magari disponendo, come nel caso dell’Anagrafe, il lavoro in sede un giorno a settimana. Ultimo ma non meno importante il nodo delle strutture ricettive, tra le quali alberghi e b&b, per le quali si pensa ad un piano di aiuti economici.