La Sinistra vuole abbandonare la Libia a se stessa. La Boldrini e altri parlamentari chiedono lo stop dei fondi alla Guardia costiera di Tripoli. Ma così si rischia di fare solo danni

di Franco Pigna
Politica

Dopo le morti choc nel mediterraneo e in cui è ritenuta responsabile la Guardia costiera libica, c’è chi pensa che per risolvere il problema basta levare i finanziamenti ad essa indirizzati. A chiederlo è stata una risoluzione preparata dal parlamentare di Leu, Erasmo Palazzotto, e firmata da 22 parlamentari tra cui i dem Laura Boldrini (nella foto) e Matteo Orfini. Peccato che le cose non siano andate come speravano perché alla fine alla Camera è stato approvato il rifinanziamento alle milizie che si occupano di bloccare i migranti che cercano di fuggire dalla guerra civile, riportandoli nei centri di detenzione.

Può sembrare una scelta spietata ma la realtà è che abbandonare a sé stessa la Libia e i suoi corpi militari, ossia cessando di addestrarli e di fornire loro sostegno logistico, non sembra affatto la soluzione preferibile. Anzi secondo quanto trapela dal Movimento, potrebbe tramutarsi in un boomerang perché proprio grazie a queste attività di cooperazione è possibile controllare il rispetto dei diritti umani da parte della Guardia costiera libica. Non solo.

I grillini sanno bene, a quanto pare a differenza di alcuni alleati di governo, che abbandonare la Libia significa esporsi al rischio di ritorsioni con il più che sicuro via libera ad un esodo di massa che non sarebbe affatto gestibile e, addirittura, finirebbe per consegnare le chiavi del Paese africano nelle mani della Turchia che proprio nella zona sta concentrando le proprie mire.