La Spagna è fuori dal tunnel. Dopo quasi un anno avrà un governo: i socialisti si asterranno dalla fiducia a Rajoy

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Nessun voto contrario, ma un’astensione sul voto di fiducia. Così in Spagna nasce una grande coalizione in versione light: i socialisti si asterranno sul voto di appoggio al Governo, consentendo a Mariano Rajoy di superare il passaggio alla Camera e diventare di nuovo primo ministro. Il Psoe, dopo le dimissioni di Pedro Sanchez da segretario, ha votato per una nuova posizione. “C’è stato un dibattito intenso, forte, sincero, duro e rispettoso all’interno del comitato federale”, ha dichiarato il leader reggere Javier Fernandez. L’organismo dirigenziale ha quindi approvato l’astensione con 139 voti favorevoli e 96 contrari, confermando le previsioni della vigilia.

Tuttavia, il partito socialista catalano non vuole rispettare l’indicazione scaturita dall’organismo federale: potrebbe quindi esprimere il proprio “no” alla fiducia chiesta da Rajoy, provocando una pesante spaccatura nel partito di centrosinistra. “Mi auguro è che tutti prendano atto dei risultati di questa votazione nel comitato federale”, ha sottolineato Fernandez, attenendosi totale lealtà del gruppo del partito alla Camera.

“Nessuno ha il diritto di costringere i cittadini a votare per la terza volta per il fatto che nelle due precedenti elezioni, il partito non ha soddisfatto le proprie aspettative”, recita un passaggio chiave del documento proposto durante la discussione, con il sostegno della presidente dell’Andalusia, Susana Diaz, ritenuta la vera vincitrice della battaglia interna ai socialisti. Per Rajoy, comunque, si tratta di una sfida complicata. Il premier del Partido popular dovrà andare avanti con un esecutivo di minoranza, trattando  provvedimenti di volta in volta. A cominciare dall’approvazione della finanziaria.

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di Gaetano Pedullà

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