La svolta araba contro il terrorismo. Bahrein, Egitto, Emirati e Arabia chiudono le frontiere col Qatar. L’emiro finanzierebbe l’Isis

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Durissima presa di posizione di Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi ed Egitto contro il Qatar. I Paesi arabi hanno rotto i rapporti diplomatici con il Qatar, appunto, chiudendo tutte le frontiere aeree e terrestri verso la nazione accusata di fomentare il terrorismo nei paesi confinanti e nello Yemen. I diplomatici del Qatar hanno ora tempo 48 ore per lasciare le nazioni ospitanti.

In realtà le misure prese dai sauditi e loro alleati non sono inaspettate. È, essenzialmente, l’escalation di una crisi da tempo annunciata tra alcuni Paesi arabi e il Qatar che ora sembra diventare sempre più alta, e che sta adesso sfiorando il rischio di uno scontro militare. L’accusa contro il Qatar è quella di supportare i gruppi terroristici che “vogliono destabilizzare la regione”. Il riferimento è alle formazioni dei Fratelli Musulmani (Egitto), dello Stato Islamico-Isis, di Al-Qaeda e di tutti quei gruppi che secondo i paesi arabi hanno il supporto degli iraniani. Il Qatar è stato anche espulso dalla coalizione che sta intervenendo militarmente nello Yemen.

I primi effetti della decisione senza precedenti dei paesi arabi di “isolare” il Qatar è quella che colpisce principalmente la compagnia aerea, una delle più grandi del mondo, e mette a rischio anche i campionati mondiali di calcio che l’emirato dovrà organizzare nel 2022. Non a caso, la compagnia aerea degli Emirati, la Etihad Airways, ha già annunciato di aver sospeso i voli verso il Qatar, dopo la decisione di diversi governi dell’area del Golfo di rompere le relazioni diplomatiche con Doha.

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di Gaetano Pedullà

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