La Thailandia nel terrore. Undici bombe esplose in cinque province. Tra i 22 feriti, anche due italiani

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Ci sarebbero anche due italiani tra i feriti, almeno 22, nella bomba esplosa nel resort turistico a Hua Hin, popolare città nel sud della Thailandia.

Ormai non ci sono più dubbi: si è trattato di un attentato in serie. In tutto, dichiarano le autorità thailandesi, sono esplose undici bombe in cinque province, il bilancio parla di 4 morti in tutto. Nella prima doppia esplosione è rimasta uccisa una commerciante thailandese: altri quattro commercianti locali sono rimasti feriti in modo grave. Per la polizia non si tratta di terrorismo ma di “sabotaggio locale”. Lo ha dichiarato in un discorso in tv il vice capo della polizia Kritsana Phatthanacharoen, esortando i turisti a fare attenzione e a riportare qualsiasi episodio sospetto.

In mancanza di rivendicazioni, il leader della giunta militare Prayuth Chan-ocha ha invece indirettamente puntato il dito contro il campo politico avverso, collegando le esplosioni al referendum di domenica scorsa col quale è stata approvata una controversa Costituzione voluta dalla giunta. “Chi non vuole che la Thailandia progredisca?”, ha dichiarato Prayuth, con un evidente riferimento alla dissidenza legata all’ex premier Thaksin Shinawatra.

Come detto, ci sono anche due connazionali coinvolti. Sono un ragazzo di 21 anni, Lorenzo Minuti, e un uomo di 51 anni, Andrea Tazzioli. Il primo è stato curato in pronto soccorso per ferite minori e dimesso già in serata, mentre il secondo, colpito alla schiena da una scheggia, è stato operato d’urgenza ma è fuori pericolo.

In tutto si parla di 22 persone ricoverate, tra cui almeno cinque turisti stranieri. Il primo ministro thailandese Prayuth Chan-ocha ha decretato lo stato d’allerta in tutto il Paese.