La Turchia si vendica dell’attentato ad Istanbul. E bombarda lo Stato Islamico in Iraq e in Siria: uccisi 200 jihadisti

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La Turchia si vendica. Ankara ieri ha bombardato alcune postazioni dell’Isis in Siria e Iraq, uccidendo 200 jihadisti. Il governo turco nel dare l’annuncio ha presentato l’operazione militare come la “risposta” all’attentato kamikaze di martedì a Istanbul. Il premier turco Ahmet Davutoglu, ha detto che “le nostre forze armate hanno sparato circa 500 colpi di artiglieria e carri armati” contro posizioni dell’Isis al confine con la Siria e in nord Iraq, “neutralizzando” 200 jihadisti, tra i quali alcuni leader dell’Isis. “La Turchia continuerà a colpire il Daesh (acronimo arabo dell’Isis,) via terra e userà le forze aeree se necessario”, ha detto il premier Davutoglu, parlando a una conferenza di ambasciatori. Il premier ha quindi chiesto a tutti i Paesi di dimostrarsi risoluti nella lotta contro l’Isis.