La Via della Seta è realtà. Esporterà pure i diritti umani. Dopo le tensioni torna il dialogo con Bruxelles. Il Capo dello Stato prova a scuotere Pechino

di Paolo Vita
Politica

La prima giornata romana del presidente Cinese Xi Jinping è stata dedicata agli incontri istituzionali, prima con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale e poi con i presidente di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, rispettivamente a Palazzo Montecitorio e a Palazzo Madama. Dopo i giorni delle firbillazioni sul contenuto del memorandum Italia Cina (avversato dagli Stati Uniti che temono rischi per la sicurezza nazionale), per la cui firma è arrivato a Roma Xi Jinping, il presidente Mattarella ha messo la parola fine ai timori.

Nell’incontro al Quirinale, il capo dello Stato ha sottolineato come”la Via della Seta e della conoscenza è una occasione per rendere Cina e Italia ancora più vicine”. Poi ha evidenziato con diplomazia “il desiderio italiano di cercare di riequilibrare la bilancia commerciale e rimuovere le barriere per i prodotti italiani. Seguiamo con attenzione le riforme economiche attuate in Cina nel senso dell’apertura, e le nostre aziende sono pronte a collaborare, con la garanzia di una effettiva parità di condizioni. La concorrenza fa bene a tutti e la concorrenza nell’Unione Europea ha recato benefici alle aziende, migliorando la qualità dei prodotti”.

Un modo per dire, la collaborazione può andar bene a patto che avvenga in condizioni di reciprocità, evidenziando però come l’Italia sia un paese ben saldo ed ancorato all’Unione Europea. Ma anche spiegando cosa si intenda per concorrenza leale che porta benefici ai cittadini. Quindi nessuna colonizzazione cinese. Per parte sua, il leader della Repubblica Popolare Cinese, durante i colloqui con Mattarella ha spiegato che vuole “uno scambio commerciale a due sensi, e un flusso degli investimenti a due sensi” poi ha spiegato come “la Cina apprezza il ruolo di primo piano dell’Italia nella promozione e nello sviluppo delle relazioni sino-europee”.

Su questo aspetto, ha precisato Xi Jinping, nel corso dei colloqui privati con il presidente della repubblica, la Cina è pronta a dialogare con l’Unione Europe sul tema dei diritti umani. Nelle stesse ore il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, parlando della Via della Seta, ha ricordato come l’Italia “E’ arrivata prima e chi arriva prima aiuta le proprie imprese”, ma ha anche sottolinetao che il nostro Paese è “alleato degli Stati Uniti, è nella Nato e nell’Unione europea e non sta cambiando alleanze geopolitiche.”

La giornata si è conclusa con una cena di gala al Quirinale in onore del presiedente cinese, a cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti delle istituzioni e circa un centinaio di imprenditori anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Una presenza da non trascurare in considerazione dei possibili acquisti di titoli di Stato italiani da parte della Repubblica Popolare cinese attraverso la Bank Of China.