L’Aquarius finalmente a Valencia. Salvini canta vittoria. I migranti: “L’Italia ci ha respinto, Dio non lo farà mai”. Msf: “L’inerzia dell’Europa è criminale”

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È arrivata stamattina a Valencia la nave Aquarius. Si conclude in Spagna dunque l’odissea in mare dei migranti, iniziata dopo il salvataggio nel canale di Sicilia e il trasbordo sull’imbarcazione della Ong Sos Mediterraee, alla quale è stato impedito di attraccare in Italia. Al molo 1 del porto spagnolo i migranti hanno ricevuto un primo screening sanitario in due grandi tendoni allestiti  dalla Croce Rossa. Chi era in condizioni precarie di salute, le donne incinte e i bambini sono stati portati in ospedale mentre gli altri sono stati indirizzati nei diversi centri di accoglienza disposti dalla Generalitat valenciana in tutta la regione. Sulla banchina erano presenti 700 giornalisti da ogni parte d’Europa. Tra i migranti arrivati a Valencia con nave Dattilo e nave Aquarius sono in 18, di cui tre minori,  quelli ricoverati in ospedale. Ad aver avuto bisogno di controllo sanitario sono stati finora in 58 (33 uomini, 25 donne). Sos Mediterranee ha anche postato un video in cui si vedono i migranti sulle navi della navi ballare ed esultare alla vista delle coste spagnole.

“Ringrazio il Governo spagnolo, spero che adesso la Spagna accolga altri migranti e che lo facciano anche Portogallo, Malta e altri”. A dirlo è stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Seregno, dopo l’arrivo della nave Aquarius a Valencia. Di tenore diverso, secondo quanto riferito da Medici senza frontiere, i commenti dalla nave Aquarius: “L’Italia ci ha respinto ma Dio non lo farà mai”, avrebbe detto uno dei migranti.

Secondo Sos Mediterranee “La nave Aquarius è diventata il simbolo concreto per coloro che in Europa mettono i valori universali di rispetto per la vita umana, dignità e solidarietà prima di ogni altra considerazione. Detto questo, i diversi ritardi dovuti alla chiusura dei porti italiani e poi l’Odissea forzata, pericolosa e degradante della nave Aquarius nel Mediterraneo devono necessariamente suonare come un campanello d’allarme per i leader europei – prosegue la Ong -. Non è tollerabile per l’Europa che possa ripetersi una situazione come questa. L’inerzia degli Stati europei è criminale”.