Lasciate la monnezza a Roma. Zingaretti frena sullo spostamento di rifiuti: rischio rivolta a Cerveteri e Fiumicino

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Niente spostamenti dei rifiuti nei Comuni della provincia di Roma. Altrimenti si rischia la rivolta. Perché i sindaci di Cerveteri e Fiumicino hanno già messo i loro paletti, evidenziando di non volersi caricare dei problemi della Capitale. “Bisogna fare molta attenzione, perché una politica che ha la pretesa e l’arroganza di portare i rifiuti di Roma in altri comuni può far scattare una rivolta di chi è contrario”, ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“L’idea che si possa andar avanti dicendo ‘tanto i rifiuti li mandiamo in altri comuni’ è un’idea non solo tecnicamente complessa ma anche irrealizzabile perché l’Unione Europea vigilia e dà indicazione di lavorare i rifiuti nei luoghi dove sono prodotti”, ha aggiunto il governatore, precisando: “Non è polemica, ma si vuole individuare una soluzione che non è quella di dire ‘collochiamo i rifiuti in altri comuni'”.

Il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, ha usato parole durissime per respingere l’ipotesi: “L’idea che si portino i rifiuti di Roma nella provincia è sbagliato”. “Trasferire il problema di Roma nei nostri territori – ha ribadito – non è giusto e sorprende si siano individuate aree bianche, senza vincoli, in territori che invece hanno grande valenza archeologica e naturalistica, senza dimenticare che la necropoli etrusca di Cerveteri é un sito Unesco”. Il primo cittadino di Fiumicino, Esterino Montino, ha rincarato la dose: “Non è giusto trovare soluzioni fuori casa propria scaricando qui le contraddizioni di Roma individuando aree non loro: è la cosa più semplice. Ognuno deve fare  la propria parte, come già facciamo noi con la differenziata spinta per valorizzare il rifiuto riciclato che ha raggiunto quote che superano il 70% e raggiunge tutti i nostri cittadini con il porta a porta. Le difficoltà di Roma sono tante però ognuno deve fare un passo avanti”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La balla degli italiani fannulloni

Ogni estate ha il suo tormentone musicale, ma quest’anno, con le discoteche ancora chiuse dobbiamo accontentarci di questo ritornello: “non ci sono lavoratori stagionali perché col Reddito di cittadinanza i giovani non vogliono più darsi da fare”. Su giornali e tv è questa la hit

Continua »
TV E MEDIA