L’Assemblea capitolina dice addio agli sperperi. De Vito aziona la scure: parte dei risparmi andrà ai bisognosi e al volontariato

di Nicola Scuderi
Politica Roma

Con la crisi economica dovuta al Covid-19, il Campidoglio non è rimasto a guardare come provano ad insinuare, pressoché quotidianamente, le opposizioni. Anzi si è rimboccato le maniche a suon di iniziative con cui ha creato una rete di sostegno per i più bisognosi che ieri è stata ulteriormente ampliata con l’approvazione, a Palazzo Senatorio, della variazione al bilancio che sbloccherà ulteriori fondi.

A darne notizia è il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, che ha spiegato come “la variazione al Bilancio di previsione 2020-2022” consiste in “una manovra complessiva da oltre 1,4 miliardi di euro grazie alla quale è stata data esecuzione anche a due mozioni, a mia prima firma, approvate dall’Aula lo scorso mese di giugno”.

La prima, come spiegato dal presidente grillino, “prevedeva di destinare 100mila euro alle organizzazioni di volontariato della Protezione civile di Roma Capitale” mentre la seconda assegnava “100mila euro ad attività di tirocinio e inserimento per la riabilitazione e l’inclusione di detenuti impiegati in lavori di pubblica utilità”. In altre parole si tratta di “due mozioni” nobili, continua il grillino, volute fortemente da tutta la giunta Raggi e “di cui vado molto orgoglioso, perché sono rivolte alla parte più fragile della città”.

Un risultato importante che, a suo dire, permette di mettere in campo una più che cospicua somma con “finalità importanti e interamente destinata a quei cittadini che non possono e non devono essere dimenticati” come accaduto in passato.