L’assessore della ‘ndrangheta. Reggio Calabria, Plutino condannato a 12 anni. L’uomo di fiducia dell’ex sindaco Scopelliti era membro della famiglia mafiosa Caridi

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Apoco più di due anni dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria arriva l’ennesima sentenza nei confronti di un politico calabrese per mafia. Ieri si è concluso con pesanti condanne il processo “Alta tensione 2“. Il tribunale ha accolto le richieste del pm Stefano Musolino e ha inflitto 12 anni a Giuseppe Plutino, l’ex consigliere e assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Calabria.

L A PENA
Il politico, uomo di fiducia dell’ex sindaco e governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, è stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Per la Direzione distrettuale antimafia, infatti, Plutino è uno dei componenti della famiglia mafiosa Caridi federata con la più importante cosca Libri. In sostanza, stando all’accusa, l’ex assessore forniva un concreto, specifico e volontario contributo alla cosca Caridi come referente politico del sodalizio, destinatario delle preferenze elettorali, ricevute sia dagli affiliati, sia da parte di terzi ma raccolti in suo favore dagli esponenti della famiglia mafiosa nel corso di varie consultazioni elettorali, con particolare riferimento a quelle per l’elezione del Consiglio comunale di Reggio Calabria del maggio 2011, anche mediante sistemi di alterazione della libera competizione elettorale e di controllo della libertà di voto”. Plutino, infatti, è cugino di Domenico e Filippo Condemi, considerati boss nel quartiere San Giorgio Extra, nella periferia di Reggio.

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