L’Atac ne fa una buona, con il bookcrossing i libri viaggiano bene in metro

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Con i ritmi frenetici della vita metropolitana e con le giornate passate a rincorrere l’orologio, di tempo da dedicare alla lettura ce n’è sempre meno. Meglio massimizzare i tempi. Tanto da sfruttare anche quei momenti morti della giornata. Che spesso, nelle grandi città, sono quelli dedicati agli spostamenti da un posto all’altro. E allora quale posto più indicato dei mezzi di trasporto pubblico per leggere un libro? Così non di rado accade incrociare persone che sull’autobus o sulla metropolitana sono intente nella lettura di un thriller, di un giallo o dell’ultimo romanzo letterario. E per promuovere il binomio viaggio-lettura torna il bookcrossing Atac. Appuntamento martedì 7 giugno nella stazione metro di Piramide dalle 8,30 alle 16, per il tradizionale scambio di libri. È stato scelto il modello itinerante per una manifestazione, giunta alla IX edizione, che sta toccando diverse stazioni della metropolitana della Capitale. L’iniziativa patrocinata anche da Biblioteche di Roma ha portato finora a un proficuo scambio tra i lettori-viaggiatori di circa 8 mila libri.

PREMIO LETTERARIO – Ma la giornata non finirà con lo scambio dei testi. Perché dalle 17 al Polo Museale Atac di via Bartolomeo Bossi, 7 ci sarà un reading di racconti estratti dal libro “Storybus: un finestrino sulla città”. Questo progetto è la vera novità della IX edizione. Parteciperanno l’attore Riccardo Rossi e alcuni studenti, autori delle storie sulla città vista dal finestrino. I migliori racconti sono stati selezionati attraverso un concorso letterario su iniziativa della Fondazione Bellonci (organizzatrice del Premio Strega) in collaborazione con le associazioni Civita e Fabrica e pubblicati da Giulio Perrone editore. A leggere le storie saranno gli stessi studenti insieme a Riccardo Rossi.

MODELLO VINCENTE – Quella dello scambio di libri in metropolitana è un’iniziativa nata sulla scia di eventi simili promossi in altre capitali europee. L’esordio nella nostra Penisola nell’aprile del 2013. E il successo non è tardato ad arrivare. Anzi, sin dai primi passi, i testi scambiati dai viaggiatori hanno fatto segnare cifre significative. Perché anche in tempi di crisi con un po’ di creatività la cultura può continuare a viaggiare.