Le avventure extra campo di Szczesny

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di Lorenzo Franculli per La Gazzetta dello Sport
A Wojciech Szczesny, portiere dell’Arsenal ieri impegnato contro l’Hull City, dobbiamo scuse grandi come un grattacielo. Con lui siamo stati troppo superficiali. L’abbiamo sempre giudicato solo per le qualità calcistiche, che, qui lo diciamo e qui lo confermiamo, non sono eccelse. Ma anziché concentrarci sulle sue frequenti uscite a vuoto, avremmo dovuto prestare attenzione alle uscite serali. Lì, Szczesny è il numero uno.
L’ultima conquista è Marina Luczenko, 24 anni, modella, attrice e cantante che fa furore in Polonia e ora rischia di straripare anche nel Regno Unito. Uno spettacolo di ragazza, con fisico compatto (168 centimetri) e un certo sapor mediorientale nei tratti del viso. Marina succede, nel cuore del portiere dei Gunners, a un duo che sembrava impareggiabile: Sandra Dziwiszek (la fidanzatina del liceo) e Sara Faraj, modelle che il buon Wojciech ha frequentato con sospetta contemporaneità.
 E sì che, dopo che la povera Sandra lo lasciò per l’ennesima intemperanza sentimentale (un corteggiamento via social a tale Letesha Collins, che girò i messaggini ai tabloid), Szczesny ebbe l’impudenza di dire: «Ho perso la fiducia nelle donne, specie in quelle inglesi: ti si buttano tra le braccia, come puoi affidare loro la tua vita?». Marina, invece, appartiene alla categoria delle donne che fuggono, che si fanno aspettare come sanno bene i colleghi polacchi di Maxim. La coppia si frequenta da quasi un anno, ma ha esordito su Facebook solo lo scorso dicembre. Quando Wojciech postò una foto di loro due con laconica, soddisfatta didascalia: «Felice con Marina Luczenko». Tra i primi ad apporre il “mi piace”, i compagni di nazionale Robert Lewandowski e Kuba Blaszczykowski. Ma, sostiene la stampa polacca, sotto quei “like” bruciava molta invidia. Ché Marina, nata in Ucraina ma cresciuta ed esplosa a Varsavia, è forse la donna più desiderata di Polonia. Di sicuro, e c’è un sondaggio a dimostrarlo, è “il corpo più bello del Paese”. Nel suo sito ufficiale, che ha già provveduto a tradurre in inglese, lei pone l’accento sulla carriera da cantante, dal primo concorso canoro (il Festival per bambini a Cestocova, dove arrivò seconda) all’ultima prodezza (l’album Hardbeat).
Ma tutto sbiadisce di fronte alle foto che vedete nella nostra gallery. E alla visita guidata che vi offriamo noi, con parole e musica di Marina: «Gli scatti hot? Hanno insistito come dei pazzi, io non volevo spogliarmi… O meglio: cercavo una buona scusa per farlo senza sembrare volgare. L’ho trovata nello sguardo del fotografo Tizio (per invidia, vi tacciamo le generalità, ndr)», ha detto la Luczenko. Che riesce nel miracolo di posare quasi come mamma l’ha fatta senza però mostrare i suoi cinque tatuaggi (uno lo abbiamo scovato sopra il gluteo destro, sulla localizzazione degli altri quattro possiamo solo fare ipotesi maliziose). Il numero di Maxim che la vedeva in copertina ha frantumato tutti i record di vendita e ora si trova, a prezzo ipermaggiorato, su eBay. Le foto di quel servizio Marina le fece a Ibiza. «Un’isola che adoro. C’è solo una cosa che mi spiace, di quel posto: l’ossessione per il sesso veloce». Sempre stati per la lentezza, noi…