Le bici fantasma della Casellati. La promessa resta a piedi. Meno auto e più pedali per i senatori. Dopo l’annuncio a Greta non si è visto nulla

di Fausto Tranquilli
Politica

Tutti in bici alla volta del Senato. Altro che auto blu. Spingere sui pedali per raggiungere Palazzo Madama fa bene alla salute e pure all’ambiente. Era il 17 aprile quando la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati aveva annunciato che da quel giorno c’erano “biciclette elettriche a disposizione dei senatori e degli uffici”. Un ramo del Parlamento a impatto zero. Un’iniziativa di forte impatto il giorno prima del convegno con Greta Thunberg, la sedicenne svedese che lotta contro i cambiamenti climatici. Ma da allora delle bici non si è vista traccia.

UN MISTERO. Stando alle parole di Casellati le biciclette elettriche erano già sulle rastrelliere e i senatori non dovevano far altro che salire in sella. La seconda carica dello Stato, per l’occasione, aveva anche annunciato l’istituzione di un premio per giovani studenti delle scuole secondarie che produrranno i migliori progetti per l’ambiente. Una svolta green. “Mi sono attivata fin dall’inizio della mia Presidenza per sensibilizzare il Parlamento sul fenomeno del dissesto idrogeologico in Italia. L’evento sui cambiamenti climatici – aveva precisato la presidente – è in linea con quest’impegno”. In tanti si sono incuriositi. Ma biciclette non se ne sono viste e neppure si trova traccia di delibere di acquisto.

LE RASSICURAZIONI. Interpellato da La Notizia, lo staff di Maria Elisabetta Alberti Casellati assicura che le bici elettriche sono state ordinate e che arriveranno entro giugno, al massimo entro l’estate. Dunque non erano già disponibili come sostenuto dalla presidente. Ma sarebbero state ordinate e i tempi, considerando l’iter burocratico da seguire, non sono brevi. Anche su questo aspetto, però, qualcosa non quadra. Gli acquisti passano per il Collegio dei Questori e la senatrice Laura Bottici, che fa parte del Collegio, assicura di non aver visto nulla su tale ordinativo. “Sono completamente all’oscuro di questi acquisti di biciclette”, afferma il questore Bottici.

PASSIONE DI FAMIGLIA. Nell’attesa che la vicenda della mobilità sostenibile per i senatori venga chiarita, non si può comunque negare che quella per il ciclismo sia una passione di famiglia della presidente Casellati. La figlia Ludovica lavora proprio in quel settore e ha scritto anche un libro: “La bici della felicità”, sostenendo che le due ruote sono democratiche, accessibili, sane, fanno bene al corpo e alla mente. Tante qualità che devono aver convinto la mamma dell’opportunità di mettere i senatori su un sellino.

Sempre Ludovica, con la testata giornalistica on line Viagginbici di cui è direttore, lo scorso anno è stata impegnata anche nell’Urban Award, premio per i Comuni che danno ai cittadini la possibilità di preferire la mobilità dolce all’automobile. Iniziativa patrocinata dal Ministero dell’Ambiente dove sempre Ludovica, nella passata legislatura, era ufficio stampa del sottosegretario Barbara Degani, amica della mamma. Per le onorevoli pedalate intanto occorrerà attendere.

Dal Questore anziano del Senato, Antonio De Poli, riceviamo e pubblichiamo.

Il Senato già da tempo ha avviato un’importante stagione di iniziative all’insegna del green: dalle auto elettriche e ibride all’utilizzo del fotovoltaico per risparmiare sulla bolletta energetica, dalla dematerializzazione degli atti parlamentari alle lampade a basso consumo e, ancora, agli imballaggi a ridotto impatto ambientale e bicchieri biodegradabili. Sono diverse le misure messe in atto finora e, di certo, l’idea delle bici elettriche è buona. Il percorso per tramutare in realtà questa idea è stato avviato con una serie di informazioni e verifiche. Si tratta di una misura importante che rientra perfettamente nelle politiche di attenzione da parte di Palazzo Madama nei confronti dell’ambiente.