Le ‘ndrine facevano affari pure in Svizzera

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Dalla Redazione

Fino a qualche anno fa qualcuno ancora sosteneva che la ‘Ndrangheta era un fenomeno locale calabrese. Poi le diramazioni in Germania e le numerose indagini nel nord Italia. Ora spunta anche la cosa Svizzera. Almeno da 40 anni. Le indagini dell’operazione Helvetia hanno svelato come a Freuenfeld si è insediata una comunitù di calabresi, associati in una struttura ‘ndranghetista, rispondente al “crimine”, per il tramite di Giuseppe Antonio Primerano, alla cui testa vi sarebbe Antonio Nesci, inteso “cucchiarune”, alias “la montagna della Svizzera”. Secondo le ricostruzioni degli investigatori in Svizzera sarebbe stato importato il modello ‘ndranghetistico calabrese.
Fermati in Italia Antonio Nesci e Raffaele Albanese con altri 16 indagati fermati in Svizzera. Facevano parte di un’organizzazione denominata Società di Frauenfeld (Svizzera), dipendente dalla locale di Fabrizia (Vibo Valentia).