Le Regioni dei disastri ora minacciano di far causa allo Stato. Governatori del Nord a valanga. E il neo ministro al Turismo Garavaglia li spalleggia

ATTILIO FONTANA
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C’è stato un danno per una scelta del governo e i danni vanno indennizati. Basterebbero queste parole del neo ministro del turismo, il leghista Massimo Garavaglia, sull’ordinanza con cui sono stati bloccati gli impianti sciistici davanti all’avanzata del Covid, per mostrare quanto i paletti al populismo sovranista saltati con la maggioranza arcobaleno a sostegno del Governo di Mario Draghi stiano creando subito difficoltà nella gestione della pandemia. Ma non è tutto.

Con il nuovo esecutivo hanno infatti ripreso fiato le destre, Lega e Forza Italia, che come emerso proprio sul fronte dello sci continuano tra l’altro a fare asse con Fratelli d’Italia, e i governatori del Nord, azzurri e leghisti, sono arrivati al punto di paventare cause per chiedere un risarcimento danni a Palazzo Chigi. Da una parte insomma gli scienziati chiedono nuove restrizioni davanti all’aumento dei contagi dovuti alla variante inglese del virus e dall’altra le destre proseguono nell’ininterrotta campagna elettorale, parlando alla pancia degli imprenditori senza tener conto della necessità di tutelare la salute in piena pandemia e cercando di demolire quanto con fatica da un anno hanno costruito i giallorossi.

L’ASSALTO. A fare da argine ai governatori non c’è più il ministro dem Francesco Boccia. Al suo posto c’è l’azzurra Mariastella Gelmini. E non a caso ieri Garavaglia ha incontrato gli operatori della montagna insieme proprio alla Gelmini, al presidente della Lombardia, Attilio Fontana (nella foto), e al presidente del Piemonte, Alberto Cirio, per poi sparare contro l’esecutivo di cui anche lui fa parte. Mentre tutte le forze politiche battono sui necessari ristori agli operatori della montagna, le destre arrivano così a paventare richieste di risarcimento danni al Governo.

“Ci vorranno dei riconoscimenti per il danno subito”, ha dichiarato il leghista Luca Zaia, governatore del Veneto. “La Regione Piemonte ha previsto di stanziare immediatamente 5,3 milioni di euro come ristori per gli impianti sciistici penalizzati da una politica di chiusura intempestiva e annunciata con nessun anticipo”, gli ha fatto eco l’azzurro Cirio, specificando che sta valutando con l’avvocatura la costituzione di parte civile al fianco dei gestori degli impianti, per chiedere indennizzi proporzionati alla quantificazione dei danni.

“Indennizzi e non ristori”, ha precisato anche il Governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga. L’assalto è partito. Battaglie finalizzate a colpire il ministro della salute Roberto Speranza e in tal modo indirettamente colpire tutte le politiche portate avanti dal Governo Conte per gestire la crisi sanitaria ed economica. “Voglio vedere l’ordinanza del ministro Speranza come l’ultimo atto del governo Conte”, ha dichiarato sempre Cirio. Un fronte a cui non fa mancare il suo sostegno il governatore della Liguria, Giovanni Toti. Le destre sono scatenate.