Non una riforma condivisa delle regole, ma una corsa contro il tempo, in solitaria, della maggioranza. ร la nuova legge elettorale, che approderร alla Camera il prossimo 26 giugno, senza rinvii.
Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo, facendo fallire anche il tentativo di mediazione del presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, il quale aveva proposto uno slittamento di appena tre giorni. Troppo poco per le opposizioni, che chiedevano di rinviare l’esame a luglio per consentire alla commissione di completare il lavoro sugli emendamenti. Troppo, evidentemente, per una maggioranza intenzionata a tirare dritto (e spaventata dai sondaggi).
Schlein: โUn antipasto del premieratoโ
La prima a suonare la carica รจ stata Elly Schlein. Durante la direzione del Pd, la segretaria dem ha definito la riforma un โantipasto del premieratoโ, denunciando liste bloccate, premio di maggioranza e possibili profili di incostituzionalitร . โLa stabilitร con Meloni รจ diventata immobilismoโ, ha attaccato Schlein, sostenendo che la destra, pur avendo avuto numeri larghissimi in Parlamento, non sia riuscita a migliorare la vita degli italiani.
Da qui la convinzione che dietro la riforma ci sia soprattutto un calcolo politico. โHanno capito che siamo competitivi e vogliono cambiare le regoleโ. La promessa รจ quella di una battaglia senza sconti: โFaremo muro, non la lasceremo passareโ.
Sulla stessa linea Stefano Bonaccini, che ha chiesto di ricostruire quel fronte delle opposizioni che, a suo dire, aveva giร fermato la maggioranza sulla giustizia. โSulla legge elettorale bisogna ricostruire il fronte che ha sconfitto la destra sulla giustizia. Serve una mobilitazione per denunciare il nuovo strappo sulle regole”, ha spiegato.
La vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera Carmela Auriemma ha definito inutile il mini-rinvio proposto da Fontana e ha puntato il dito proprio sul nodo delle preferenze. โLa maggioranza pubblicamente dice che vuole un confronto ma non รจ realmente cosรฌ”, ha accusato la pentastellata, “Io sono in commissione e vi posso dire che il dibattito รจ limitato a soli tre minuti, abbiamo chiesto piรน tempo perchรฉ ci sono molte cose da discutere ma loro non vogliono arrivare al voto sulle preferenze. Vorremmo un confronto franco sulle preferenze che la maggioranza non vuoleโ, ha concluso.
I dubbi di Fi sulla legge elettorale
E qualche crepa รจ emersa anche nella maggioranza. Forza Italia, per bocca del portavoce Raffaele Nevi, continua a manifestare piรน di una perplessitร sul tema delle preferenze, considerate dagli azzurri un terreno delicato, pur ribadendo la necessitร di arrivare a una legge che garantisca la stabilitร dei governi.