Letta contro tutti per difendere la Cancellieri. Nel Pd cresce il malumore. Dopo Renzi e Civati, anche Cuperlo chiede un passo indietro

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Dopo il sindaco di Firenze Matteo Renzi e di Pippo Civati, anche Gianni Cuperlo ha chiesto un passo indietro al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. Non la pensa così il premier Enrico Letta che ha blindato il suo ministro. Le dimissioni potrebbero essere un colpo durissimo per il suo esecutivo. Dopo un incontro al Colle Letta ha dichiarato: “Bisogna andare avanti”. Il caso è stato riaperto da Repubblica che oggi ha accusato il Guardasigilli di aver mentito in quanto avrebbe telefonato lei i Ligresti. Il quotidiano di Ezio Mauro quindi ha quindi confutato quanto detto dalla Cancellieri ai pm.

La chiamata a Ligresti
Smentita dai tabulati telefonici. E’ questa la tesi sostenuta oggi dal quotidiano ‘la Repubblica’ in merito alla posizione la ministra della Giustizia, Annamaria Cancellieri, sulla scarcerazione di Giulia Ligresti. La guardasigilli, riferendo in Parlamento, aveva spiegato di non aver “mai sollecitato” l’uscita dal carcere della figlia di Salvatore Ligresti, arrestata con tutta la famiglia la scorsa estate nell’ambito della vicenda Fonsai, ma di aver semplicemente agito per questioni umanitarie. “Non vi è stato mai da parte di nessuno – aveva detto Cancellieri – il benché minimo tentativo di influenzare” la scarcerazione. Ai pm la ministra aveva detto di aver ricevuto una telefonata da Antonino Ligresti il 19 agosto, ma ‘la Repubblica’ oggi propone una versione differente: i tabulati telefonici evidenzierebbero non solo che quel giorno era stata lei a chiamare lo zio di Giulia, ma che tra il 17 luglio e il 21 agosto Cancellieri avrebbe personalmente telefonato per tre volte alla famiglia Ligresti e, nelle due settimane successive, suo marito Sebastiano Peluso, avrebbe invece chiamato sei volte Antonino Ligresti.

La lettera del Guardasigilli
Una lettera aperta in cui si sottolinea che “nessuna interferenza vi è stata rispetto alla vicenda processuale dei Ligresti da parte mia” e si ribadisce il “rifiuto” di “qualunque sospetto sulla correttezza del mio operato”. Così, con una nota, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri decide di fornire spiegazioni sugli ultimi episodi del caso Ligresti, esploso di nuovo dopo che ‘la Repubblica’ ha riportato i tabulati telefonici che attestano un’altra sua telefonata e diverse fatte dal marito.