Liberato Don Maurizio Pallù, il sacerdote rapito in Nigeria giovedì scorso. L’annuncio del ministro degli Esteri Alfano: “Sta bene”

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Don Maurizio Pallù, il sacerdote fiorentino rapito il 12 ottobre in Nigeria, è stato liberato.

A darne notizia è stato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a Radio Capital. “Nella notte – ha detto il leader di Ap – l’unità di crisi della Farnesina mi ha comunicato la liberazione di don Maurizio Pallù. Sta bene”. Il sequestro è stato opera di un gruppo di criminali locali che aveva derubato e portato via il sacerdote mentre si trovava in macchina insieme ad altre persone.

“Sto bene, sono contentissimo. Stiamo tornando ad Abuja”, sono state le prime dichiarazioni del sacerdote dopo la liberazione rilasciate a Radio Vaticana. “Il 12 ottobre – ha raccontato – siamo stati prelevati sulla strada, sono venuti fuori sparando e poi ci hanno portato nella foresta. Eravamo tre, era un banda di rapitori, abbiamo camminato abbastanza verso un luogo solitario e poi siamo stati lì, loro avevano poco da mangiare, ci davano quello che avevano, siamo andati avanti, abbiamo bevuto l’acqua del torrente, un’acqua marroncina… Comunque siamo in vita. In tre siamo stati presi come ostaggi, un fratello nigeriano, una studentessa nigeriana, e io. Ci hanno rilasciati intorno alle 10 di sera”. Pallù ha anche spiegato che è la seconda volta che subisce un rapimento in un anno. “Questa – ha concluso – è stata più difficile della prima volta, ma ho visto i miracoli che il Signore ha fatto”.

“Don Maurizio libero!! Benediciamo il Signore. Grazie per le preghiere”, sono state le parole, pubblicate sul proprio profilo Facebook, con le quali la parrocchia di San Bartolomeo in Tuto a Scandicci (Firenze) ha accolto la notizia della liberazione del sacerdote.