Libia, bombe egiziane sulle postazioni dell’Isis. La Francia chiede l’intervento dell’Onu. E l’Italia trema dopo l’ultima minaccia jihadista: siamo a sud di Roma

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Bombardamenti aerei dell’Egitto sulla Libia in risposta all’uccisione dei 21 copti. La notizia arriva in un comunicato dell’esercito egiziano che precisa di aver colpito diversi obiettivi tra cui “campi di addestramento e depositi di armi”. Sono almeno cinque i morti a Derna,  città nell’est della Libia dove l’Isis ha creato un califfato. Colpiti anche degli accampamenti dell’Isis a Bengasi e a Sirte. Una dura presa di posizione da parte dell’Egitto che sollecita così la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per porre freno alle attività dell’Isis in Siria. Il presidente della Repubblica francese, Francois Hollande, ha sottolineato – in una telefonata con l’omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi – “l’importanza che il Consiglio di sicurezza si riunisca e che la comunità internazionale decida nuove misure per far fronte” all’estensione delle operazioni dello stato islamico in Libia. Intanto trema anche l’Italia con un video diffuso dall’Isis di avvertimento: “Ora siamo a sud di Roma”.

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