Lieto fine per l’imprenditrice scomparsa

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dalla Redazione

Era da sola, a pregare. A riconoscerla è stata una poliziotta libera dal servizio che stava andando a messa con la figlia. Si chiude con un lieto fine il caso della scomparsa di Mariastella Giorlandino, l’imprenditrice romana titolare dei centri Artemisia Lab. Da tre giorni era sparita nel nulla, facendo temere il peggio a familiari e amici. La donna sta bene e si trova all’interno degli uffici del commissariato di zona in attesa dell’arrivo del marito per poter tornare a casa, nella sua villa dell’Appia Antica.
”Volevo solo stare serena” ha detto Mariastella Giorlandino interpellata da Sky Tg24”Ringrazio tutti, tutti quelli che si sono preoccupati di me. Adesso non me la sento di raccontare altro. Sto con queste persone che sono tante buone”, ha aggiunto la Giorlandino ascoltata negli uffici del commissariato di Pompei (Napoli). E proprio l’area di Napoli e provincia nelle ultime ore era finita sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori. Un capotreno aveva, infatti, raccontato di avere visto la manager alla stazione di Napoli mentre scendeva da un convoglio proveniente da Roma e chiedeva informazioni per continuare il viaggio verso Palermo.

Segnali che indirizzavano verso la pista dell’allontanamento spontaneo si sono avuti anche con il ritrovamento dell’auto da parte dei carabinieri. La scorsa notte i militari hanno trovato la Smart bianca dell’imprenditrice a Roma in via Lancisi, nei pressi di uno degli studi medici dei centri diagnostici Artemisia Lab, dei quali Giorlandino è titolare. Era parcheggiata vicino a dei cassonetti, regolarmente chiusa a chiave. Rimangono comunque da chiarire i motivi per cui la donna, che in passato ha denunciato di essere vittima di stalking e recentemente è stata vista da conoscenti e amici particolarmente stressata, si sia allontanata improvvisamente da casa senza avvisare i familiari. L’ex vicesindaco di Roma Sveva Belviso, sua amica, ieri aveva raccontato di averla vista un mese fa “molto turbata, era prostrata dalla sua dolorosa vicenda familiare e dal contenzioso col fratello che contro di lei aveva presentato una serie di denunce in merito a contese patrimoniali e permessi amministrativi”.

Belviso, che ieri ha informato i carabinieri del suo ultimo colloquio con Giorlandino, ha sottolineato che “le ripetute denunce del fratello, che ai suoi occhi costituivano una sorta di stalking giudiziario, avevano gettato Mariastella in uno stato di profonda prostrazione, così come i continui controlli nelle sue strutture, e la presenza di sconosciuti che lei riteneva la seguissero minacciosamente per strada”.

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