L’Isis parla ancora italiano. Fermata 30enne bresciana convertita: voleva partire per la Siria col marito

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Ancora rischio Isis in Italia. Trent’anni, bresciana e convertita all’Islam dopo avere sposato un tunisino, suo coetaneo. Portava il burqa ed è stata fermata dalla Digos di Brescia perché, convinta dal consorte, voleva andare in Siria per unirsi ai combattenti dell’Isis.

Isis

A seguito dell’operazione antiterrorismo della polizia l’uomo – in attesa del permesso di soggiorno – è stato espulso dall’Italia. La donna invece, che è figlia di un imprenditore del bresciano, è indagata dalla Procura di Brescia per il reato di arruolamento con finalità di terrorismo ed è stata sottoposta a perquisizione personale e domiciliare.

L’inchiesta è partita con l’obiettivo di indagare sul fenomeno della conversione di giovani donne italiane, legate a soggetti simpatizzanti del Daesh (acronimo arabo per indicare l’Isis, Stato islamico). I due avevano celebrato l’unione con rito islamico nel 2010, matrimonio poi confermato con rito civile nel 2015.

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