Lo scontro economico si allarga e diventa armato: l’allarme da Davos

Il Global Risks Report del Forum economico mondiale di Davos lancia l'allarme: la previsione è di un mondo in conflitto per due anni.

Lo scontro economico si allarga e diventa armato: l’allarme da Davos

Un mondo turbolento e tempestoso, nel quale le prospettive economiche sono incerte e i conflitti armati potrebbero farla da padrone. Pur senza una recessione in vista, poi, cresce anche il timore di bolle come quella dell’intelligenza artificiale. Lo scenario è quello delineato dal Global Risks Report del Forum economico mondiale di Davos, un’indagine che si basa sulle aspettative di oltre 1.300 tra studiosi, imprese, governi ed esponenti della società civile.

L’allarme da Davos sul conflitto geoconomico

La metà di loro prevede “un mondo turbolento o tempestoso nei prossimi due anni”, una percentuale in aumento di 14 punti in un anno. Un altro 40%, invece, si attende due anni “quantomeno instabili”, mentre solo il 9% prevede stabilità e l’1% calma. Il rischio principale è quello dello “scontro geoeconomico”, mentre “i conflitti armati, la militarizzazione degli strumenti economici e la frammentazione della società” portano a una “collisione nel breve termine”. Con un mondo che si affaccia al 2026 “sull’orlo del precipizio”, tanto da arrivare a lanciare una “allerta precoce”.

Saadia Zahidi, managing director del World Economic Forum, presentando il report parla anche del rischio di una “svalutazione delle compagnie attive nell’intelligenza artificiale, le cui valutazioni attuali sono molto elevate alla luce delle enormi opportunità del settore”. I rischi non riguardano solo la possibile esplosione della bolla, ma anche le conseguenze “sull’occupazione, sulla salute mentale e sulla concorrenza nella guerra ibrida”.