Loggia Ungheria, assolto il pm Paolo Storari. Non rivelò segreti d’ufficio consegnando a Davigo i verbali di Amara

Paolo Storari
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Il pm di Milano Paolo Storari è stato assolto a Brescia, perché il fatto non costituisce reato. Il magistrato era stato accusato di rivelazione del segreto d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara sulla presunta loggia Ungheria, che vede coinvolto anche l’ex consigliere del Csm, Piercamillo Davigo.

Loggia Ungheria, il pm Storari era stato accusato di rivelazione del segreto d’ufficio

Storari, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio (leggi l’articolo) per aver consegnato i verbali di Amara all’allora consigliere Davigo, si era difeso sostenendo di essersi rivolto al collega del Csm come forma di “autotutela” di fronte al presunto immobilismo del procuratore di Milano, Francesco Greco, che avrebbe ignorato le sue numerose richieste di procedere con indagini tempestive sulla “Loggia Ungheria”, necessarie per trovare riscontri alle rivelazioni dell’avvocato siciliano.

“È stata una battaglia veramente difficile e l’assoluzione è la decisione più corretta” ha detto  l’avvocato Paolo Della Sala commentando la sentenza con cui il gup di Brescia, Federica Brugnara ha assolto Storari. “La buona fede era stata riconosciuta dalla stessa procura – ha aggiunto -. Spero che questa decisione ponga fine al calvario a cui Storari è stato sottoposto per aver fatto il proprio dovere dal suo punto di vista”.

“Fine di un calvario? È qualcosa di più. Qui – ha aggiunto Della Seta – c’è stata una assoluzione piena, nemmeno con un richiamo alla contraddittorietà della prova. E’ stato utilizzato il primo comma dell’articolo 530, il che vuol dire che sostanzialmente e priva di dubbi interpretativi la soluzione giuridica sottostante”.

“Gli argomenti tecnici per poter arrivare a questa assoluzione erano solidissimi – ha aggiunto il legale di Storari -, noi siamo sempre stati molto fiduciosi. Del resto anche il Csm aveva preso una decisione con la quale aveva rigettato la richiesta di un provvedimento disciplinare di tipo cautelare. Quindi – ha continuato – la fondatezza della ragionevolezza della tesi ce l’avevamo dentro. Questa è una delle ragioni per cui avevamo ritenuto di scegliere il giudizio abbreviato, perché pensavamo che quanto si dovesse dire fosse puramente in diritto, posto che gli elementi di fatto erano assolutamente evidenti, chiari e fin dall’inizio rappresentati con assoluta nettezza dal dottor Storari”.

Il pm Paolo Storari aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, mentre il processo per Davigo si aprirà davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Brescia il prossimo 20 aprile.