Lorenzin scivola ancora sul Fertility day: nuovi banner discussi con l’accusa di razzismo

dalla Redazione
Politica

Sopra le buone abitudini da promuovere, con alcuni giovani – belli e bianchi – sorridenti. Sotto i cattivi compagni da abbandonare, tra cui un ragazzo nero e una ragazza con una capigliatura sopra le righe, dediti al consumo di alcol e sigaretti. La nuova campagna del Fertility day, in programma domani, si presta ad altre critche dopo quelle che hanno portato alla cancellazione dei primi banner. E qualcuno addirittura la taccia di razzismo. Per la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, l’evento tanto voluto si candida ad autentico autogol. Sui social in molti bocciano l’iniziativa.

Ecco la discussa immagine messa in apertura dell’opuscolo preparato per il Fertility day

Fertility day bis

Intanto Sinistra Italia ha presentato una mozione di censura alla Camera per la ministra: “Affrontare il problema della denatalità da parte del Governo a colpi di pedagogia autoritaria è fuorviante e inefficace”, si legge nel documento. “Un serio piano nazionale della fertilità – proseguono i parlamentari di Si – per sostenere le nascite nel nostro Paese, deve muovere dall’affermazione della libertà di scelta di maternità, del diritto alla salute riproduttiva e dal promuovere robuste politiche attive e strutturali per garantire l’autonomia delle persone e il rispetto delle loro scelte di vita che creino le condizioni di sostegno alla scelta di fare figli: un nuovo sistema del welfare e in esso più servizi socio-educativi, riconoscimento sociale della cura, sostegno al reddito, congedi parentali incentivanti per gli uomini, più lavoro femminile organizzato per poter accudire le relazioni umane”.

Il video della presentazione su Facebook della ministra Lorenzin