Loris, investigatori a caccia di un complice. Il procuratore è sicuro: tre le ipotesi al vaglio. I funerali del piccolo domani o venerdì

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Caccia a un possibile complice di Veronica Panarello. La madre del piccolo Loris, indagata per omicidio e occultamento di cadavere del figlioletto di otto anni, non avrebbe agito da sola e ne è fortemente convinto il procuratore della repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia. Il nodo da sciogliere riguarderebbe solo le modalità e il raggio d’azione della possibile seconda persona coinvolta. Anche se, necessario sottolinearlo, per ora è solo un’ipotesi. Nella giornata di ieri, infatti, Petralia ha illustrato tre possibili scenari: “Ipotesi A, sia fase volitiva che esecutiva del delitto ed anche quella dell’occultamento del cadavere interamente riconducibile alla condotta della signora. Ipotesi B, in cui sia la fase volitiva che esecutiva siano riconducibili alla signora e vi sia un intervento, quindi sotto il profilo di concorso nel reato nella fase di occultamento, con qualcuno che avrebbe potuto aiutarla. Ipotesi C una partecipazione di altri o altro soggetto sia alla fase volitiva, sia a quella esecutiva ed anche all’occultamento”. Il movente dell’omicidio secondo la procura va ricercato nel profondo stato di disagio psicologico della, disagio che risale ad epoche lontane e che però ha avuto esplicazioni anche in epoche recenti. Nella giornata odierna, intanto, la salma del piccolo verrà riconsegnata alla famiglia Stival. I funerali potrebbero essere celebrati tra giovedì e venerdì. Per quell’occasione il padre ha chiesto rispetto e magari l’assenza di telecamere. Ma sarà difficile visto che ormai le telecamere arrivano con i loro occhi ovunque. Spesso senza rispetto. Davide Stival ancora non crede a quanto accaduto e in un’intervista al Corriere della Sera ha parlato dell’ottimo rapporto tra la moglie Veronica e il figlio.