Luigi Coppola scende in campo. Il testimone di giustizia si candida a sindaco di Pompei

dalla Redazione
Cronaca

Il testimone di giustizia Luigi Coppola si candida come sindaco per le prossime elezioni comunali a Pompei che si svolgeranno nel maggio del 2017. Dal 30 agosto scorso, infatti, Pompei è senza sindaco e senza amministrazione: 10 consiglieri comunali, infatti, si dimisero contemporaneamente, sfiduciando il sindaco Ferdinando Uliano, davanti a un notaio.

“Sarò il sindaco della legalità – assicura Coppola – a maggio 2017 la legalità trionferà. Chi entrerà nella mia squadra dovrà essere consapevole che sarà una battaglia dura e bisogna ruggire come leoni in questa giungla di illegalità con la quale certa politica ad oggi non sembra voler tagliare i ponti”.

Coppola assicura che chiederà incontro al capo dell’Anticorruzione Raffaele Cantone. “Chi si accinge ad amministrate una città come Pompei dove passano milioni di turisti all’anno e dove gli interessi leciti si mescolano all’illecito – spiega – deve avere appoggi forti e deve sapere che non sarà facile. La mia sarà una campagna elettorale senza promesse ma con fatti da realizzare con l’appoggio dei cittadini”.

Nel 2001, Luigi Coppola, che commerciava auto, denuncia le estorsioni e l’usura subite facendo scattare decine e decine di arresti che portano a quasi trenta condanne definitive. In pratica, grazie alle sue testimonianze, viene decapitato il clan di Boscoreale, i Pesacane, e quello dei Cesarano della zona di Pompei e Castellammare di Stabia. Da allora per Luigi Coppola comincia un inferno di minacce di morte e atti intimidatori. Ma ora Coppola ha deciso di sfidare mafie e istituzioni corrotte. Scendendo in campo per Pompei.