Luis Sepulveda è morto. Il grande scrittore cileno era ricoverato in gravi condizioni in Spagna. A fine febbraio si era ammalato di Coronavirus

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Luis Sepulveda è morto per Coronavirus all’ospedale universitario di Oviedo, in Spagna. Aveva 70 anni. Lo scrittore cileno era ricoverato in gravi condizioni da fine febbraio dopo aver contratto il virus Covid-19 di rientro da un festival letterario in Portogallo. Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista e attivista cileno, Sepulveda lascia il Cile al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi con l’incarcerazione da parte del regime del generale Augusto Pinochet.

Aveva conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, apparso per la prima volta in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993 e grazie al quale, nel 1989, vinse il Premio Tigre Juan. Amatissimo dal suo pubblico, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Nel 2009, con L’ombra di quel che eravamo, aveva vinto anche il Premio Primavera de Novela.