L’ultimo azzardo di Scilipoti: aprire case da gioco a Taormina e San Pellegrino Terme. Il senatore azzurro vuole implementare il turismo con i Casinò

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Quella dei casinò deve essere proprio una fissa per il senatore, ora di Forza Italia, Domenico Scilipoti, che ne vedrebbe bene uno a Taormina (Messina) e un altro a San Pellegrino Terme (Bergamo). Per Scilipoti sarebbe un vero incentivo per il turismo. E allora perché non presentare una proposta di legge (già assegnata nei giorni scorsi alla commissione Finanze del Senato) per puntare tutto sul gioco d’azzardo e non sulle risorse dei territori? Per quanto riguarda Taormina, racconta l’Espresso, l’assenza di una casa da gioco, secondo Scilipoti “dirotta i flussi turistici internazionali e anche del Medioriente, a tutto danno della Sicilia”.  Per ovviare al problema delle infiltrazioni mafiose Scilipoti ha pensato che “i privati non potrebbero avere più di un terzo delle azioni della società concessionaria e nella struttura dovrebbe essere realizzato un presidio fisso della Guardia di finanza per registrare i giocatori di nazionalità italiana. Poi, per chi vince, è previsto l’inoltro dei dati anagrafici e fiscali all’Agenzia delle entrate”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA