Da lunedì oltre 40 milioni di italiani saranno in zona bianca. Speranza: “Si può guardare avanti con più fiducia e insistere su questa strada con prudenza e gradualità”

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“Da lunedì oltre 40 milioni di italiani saranno in ‘zona bianca’. L’Italia ha, attualmente, uno dei migliori dati europei sull’incidenza. E’ un risultato incoraggiante che ci consente di guardare avanti con più fiducia”. È quanto ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro sul tema del rafforzamento della sanità territoriale. “Dobbiamo insistere – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo – su questa strada con prudenza e gradualità. Oggi più che mai occorre conservare le corrette abitudini per non vanificare i tanti sacrifici fatti”.

Da lunedì 14 giugno, dunque, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia Autonoma di Trento passano in zona bianca. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da lunedì. Queste regione si vanno così ad unire ad Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Le altre restano in zona gialla.

L’andamento della pandemia in Italia

“Il fatto di avere meno casi non deve farci allentare le misure di contenimento. Questi numeri ci consentono di poter garantire il fatto che, in caso di piccoli focolai, possiamo rapidamente intervenire per controllarli e contenerli”. Ha detto, ieri, il portavoce del Comitato tecnico scientifico, Silvio Brusaferro, in occasione della conferenza stampa di aggiornamento sulla campagna vaccinale e sull’andamento epidemiologico (qui il video).

“E’ importante fare questo -ha sottolineato Brusaferro – perché òe varianti del virus ci sono, fortunatamente circolano in maniera contenuta ma sappiamo che è la storia naturale dei virus, e di questo virus, di variare continuamente. Dunque, dobbiamo avere grande attenzione e attuare un forte monitoraggio sulla capacità di individuazione precoce, sul tracciamento, sul sequenziamento e sul contenimento laddove troviamo delle positività”.

“La bassa incidenza va rafforzata con il fatto che tutte le regioni sono sotto il 50% – ha spiegato ancora il portavoce del Cts – e quindi la previsione che qualche giorno fa abbiamo fatto di arrivare a fine giugno con tutte le regioni in zona bianca è una previsione che, stante l’attuale andamento, riteniamo si possa verificare”.

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