M5S-Pd, Ferrara: “Letta può stare tranquillo. Il nostro obiettivo è replicare l’alleanza che sostenne il Conte 2 e far emergere le forze progressiste. La destra è pericolosa, rischiamo un fascismo 2.0”

GIANLUCA FERRARA
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“Letta può stare tranquillo. L’elezione plebiscitaria di Giuseppe Conte a capo politico del Movimento indica una direzione precisa, una precisa scelta di campo. Il nostro obiettivo è quello di replicare l’alleanza che ha sostenuto il Conte 2, mi sembra che anche il presidente sia stato chiaro, tant’è che diverse alleanze nei comuni vanno in quella direzione”. È quanto ha detto Repubblica il senatore Gianluca Ferrara, vicecapogruppo del M5S a Palazzo Madama, commentando le parole del leader del Pd, Enrico Letta, ieri alla Festa dell’Unità di Bologna (leggi l’articolo).

“Naturalmente non in tutti – ha aggiunto Ferrara – perché il sodalizio è ancora in fase di rodaggio e ogni territorio ha una sua storia e una sua specificità: per esempio a Roma o Torino non c’erano le condizioni, però la direzione di marcia è definita. Ma la prospettiva deve essere: far emergere nel nostro Paese le forze progressiste”.

“Alle elezioni politiche – prosegue il senatore Ferrara – bisogna innanzitutto concentrarsi su un programma che metta al centro i cittadini, soprattutto quelli che sono più in difficoltà. Si partirà da lì per costruire l’alternativa alla destra. Indietro – alla maggioranza giallo-verde del Conte 1 – non si torna. Il nostro obbiettivo è sempre stato quello di fare il bene dei cittadini, mentre la destra rappresentata da Meloni e Salvini sa solo governare per slogan. E per quanto mi riguarda è anche pericolosa perché se dovessero vincere le elezioni porterebbero alla distruzione dello stato sociale, alle privatizzazioni spinte, l’abbiamo visto in Lombardia che macelli hanno combinato”.

“Per non dire della guerra tra poveri che hanno innescato sulla paura – aggiunge ancora l’esponente M5S -: penso agli immigrati, all’intollerabile ondeggiamento sui vaccini… Loro agiscono guardando i sondaggi, non a cosa serve davvero al Paese, e hanno pure un grande problema etico: 49 milioni da restituire, i neofascisti in lista… Rischiamo un rigurgito pericoloso, un fascismo 2.0 che va assolutamente disinnescato”, conclude Ferrara.