Mafia Capitale, appalti truccati pure nel restauro del Campidoglio: cinque nuovi arresti

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Continua a tremare la Capitale. Tra le nuove gare “truccate” finite nel mirino degli investigatori c’è anche quella relativa al restauro dell’aula Giulio Cesare del palazzo Senatorio, dove si riunisce il consiglio comunale romano. Così in mattinata sono stati eseguiti altri cinque arresti dal Comando di Unità speciali della Guardia di finanza su ordinanza di custodia cautelare. Una sesta persona, che sarebbe dovuta finire in manette, è deceduta di recente. Tra gli indagati c’è pure un alto dirigente in servizio alla Sovrintendenza dei beni culturali di Roma Capitale che avrebbe favorito l’imprenditore romano Fabrizio Amore nell’iter procedurale per l’aggiudicazione di gare pubbliche. Imprenditore, coinvolto nell’inchiesta “mafia capitale”. e imprenditore che, dalle attività di indagine condotte, dimostrava di essere più che sicuro dell’aggiudicazione della gara, avendo stipulato contratti ed effettuato pagamenti in acconto ai subappaltatori, alcuni giorni prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte