Mafia Capitale, il Campidoglio non si scioglie. Almeno per ora. La relazione di Gabrielli grazia il sindaco Marino. Da anni la città è devastata dalla corruzione

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Resistere a lungo sarà dura comunque per il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Certo è che nella giornata di ieri il sindaco ha ricevuto un salvagente dalle notevoli dimensioni dal prefetto di Roma, Franco Gabrielli. “Le evidenze raccolte non consentono l’applicazione della misura dello scioglimento del Campidoglio, dopo la bufera dell’inchiesta Roma Capitale”, scrive Gabrielli nella relazione consegnata al ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Un’analisi che quindi non evidenzierebbe la presenza di un’organiuzzazione mafiosa tale da rendere necessario lo scioglimento del Comune visto che Gabrielli ha ritenuto che gli elementi raccolti sulle infiltrazioni mafiose hanno i “caratteri di rilevanza e concretezza ma non di univocità”. Sarebbe necessario quindi mettere mano soltanto in quei Municipi a più alto degrado di gestione. Questo è almeno il consiglio e invito che giunge dalla prefettura.

SI SALVI CHI PUÒ
Oltre al commissariamento di alcuni municipi, Gabrielli propone il commissariamento di tre dipartimenti del Campidoglio: Ambiente/rifiuti, sociale ed emergenza abitativa. Facendo saltare anche le teste dei principali indiziati tra funzionari e dirigenti, ma allungato la vita alòl’Assemblea capitolina e all’amministrazione Marino proprio in un anno cruciale con il Giubileo alle porte e la sfida per le Olimpiadi da preparare al meglio. Ovviamente ci vorrà un miracolo, soprattutto per quanto riguarda i giochi olimpici. Perché in ogni caso l’immagine che viene fuori è tutt’altro che quella di una Capitale efficiente. Senza contare il caos trasporti (vedi servizi nelle pagine 2-3) che evidenziano, se ancora ce ne fosse bisogno, tutti i disagi e limiti di quella che è la Capitale d’Italia. Insomma la strada prescelta sembra essere quella della tutela e della prudenza, anche se gli strascichi dell’inchiesta giudiziaria andranno avanti. Senza escludere nuovi ccolpi di scenra.

LE PRECISAZIONI
Altri dipartimenti potrebbero finire nel mirino della magistratura. Dai faldoni della Commissione di accesso agi atti, ben oltre 900 pagine, non sembrano mancare possibili spunti su altri appalti relativi ai lavori pubblici. Ma anche appalti relativi alla manutenzione delle strade e mense per gli alunni. Sostanzialmente il prefetto Gabrielli assolve Marino, con un giudizio meno duro rispetto a quello che il suo predecessore aveva dato dell’operato del sindaco stesso. Secondo Gabrielli Marino “ha posto in essere sforzi per marcare una discontinuità rispetto al passato, evidentemente percepito come connotato da pericolose anomalie e disfunzionalità”, si legge negli stralci della relazione. “L’azione di discontinuità di Marino – si legge nella relazione di Gabrielli- è avvenuta “in assenza di precisi segnali di allarme che sarebbero dovuti provenire da organi terzi e che avrebbero ben potuto indirizzare l’azione di ripristino della legalità verso percorsi più decisi”.