Magistrati a gamba tesa, Morosini del Csm vuole fermare Renzi. Poi smentisce l’intervista del Foglio

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Un caos totale. Scatenato dalle parole durissime attribuite da Il Foglio a un membro del Consiglio superiore della magistratura (Csm), Piergiorgio Morosini: “Renzi va fermato”. Ma il magistrato ha successivamente smentito il colloquio pubblicato a firma di Annalisa Chirico dal quotidiano diretto da Claudio Cerasa. “Se passa la riforma costituzionale abbinata all’Italicum il partito di maggioranza potrà decidere da solo i membri della Consulta e del Csm di nomina parlamentare. Renzi farà come Ronald Reagan, una bella infornata autoritaria di giudici della Suprema Corte allineati con il pensiero repubblicano su diritti civili, economia. Uno scenario preoccupante”, avrebbe detto Morosini, che contestualmente avrebbe annunciato l’impegno per il “no” al referendum e criticato i colleghi Nicola Gratteri e Raffaele Cantone, definendoli “uomini della Mondadori” per il fatto che hanno pubblicato dei libri con la casa editrice di Segrate.

Le affermazioni hanno provocato l’immediata reazione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando: Ho chiesto un chiarimento al vicepresidente del Csm, perché se alcune quelle parole e alcune quelle espressioni risultassero in qualche modo confermate, sarebbero in aperto contrasto con lo spirito di lealissima collaborazione che fin qui ha ispirato i rapporti tra Governo e Csm”. E proprio il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, è immediatamente intervenuto, giudicando “inaccettabili gli attacchi a esponenti di governo e parlamento. Noi pretendiamo rispetto per le nostre funzioni, ma per farlo dobbiamo prima di tutto assicurare rispetto ai rappresentanti dei poteri dello Stato”. Infine ha ribadito: “Non è opportuno che un consigliere del Csm partecipi a una campagna politica, come quella sul referendum costituzionale”.

Ma Morosini ha smentito. “Mi sono state attribuite delle affermazioni che non ho mai fatto e dalle quali prendo con nettezza le distanze. Prima fra tutte quella che dà il titolo all’intervista: non ho mai detto ‘Renzi va fermato'”, ha precisato. Tuttavia la giornalista ha immediatamente risposto via Twitter

Anche la redazione de Il Foglio ha preso parte. “Nessun giallo, nessun mistero: come da lui stesso confermato nella ‘smentita’ che circola su agenzie e social network, il colloquio con la nostra giornalista c’è stato, e ha toccato proprio quei temi. Tecnicamente non si può parlare di intervista, ma Morosini smentisce soltanto il titolo tra virgolette comparso nella versione cartacea del Foglio di oggi (“Perché Renzi va fermato”), che peraltro non compare nell’articolo”.