Malagò non lascia e raddoppia. Sulle ali dell’entusiasmo già annuncia la ricandidatura al Coni

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“Assolutamente sì”. Sulle ali dell’entusiasmo per l’assegnazione dei Giochi invernali del 2026 a Milano e Cortina, Giovanni Malagò non lascia e raddoppia. Annunciando la ricandidatura alle prossime elezioni del Coni. “La candidatura l’ho inventata quando non avevamo niente in mano. La chiave di volta è stata prendersi la sessione del Cio con Milano. Poi ho intravisto uno spazio per costruire la candidatura e ci ho lavorato insieme ad altre quattro persone: Carlo Mornati, Danilo Di Tommaso, Anna Di Luca e Diana Bianchedi. Ho capito che poteva nascere una grande storia. Nella vita bisogna rischiare”. Quando Torino si è fatta da parte, “Lombardia e Veneto ci hanno dato pieno appoggio. Penso che se fosse rimasta solo Milano saremmo stati meno forti rispetto alla combinazione unica che abbiamo creato. Un mix incredibile con partenza a San Siro e chiusura all’Arena di Verona”.

Un pensiero va anche a un’altra corsa, quella fermata dalla sindaca di Roma Raggi per le Olimpiadi del 2024: “La ferita è perfettamente cicatrizzata, però se mi levo la camicia vedo i segni, i quali ci saranno sempre. Roma rimane la mia città”. Ora “mi concentrerò sugli aspetti dell’attività del Comitato olimpico, sperando che non ci siano problemi tra le parti”. Magari assicurandosi anche che non resteranno cattedrali nel deserto. Come per i Mondiali di nuoto 2009.