Maltempo e terremoto, Gentiloni elogia i soccorritori. E per la tragedia in Abruzzo dà la colpa al destino cinico e baro

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Un decreto apposito per l’emergenza Centro Italia. E un elogio ai soccorritori. Ma anche la responsabilità scaricata alla tragica convergenza tra maltempo e sisma per la “coincidenza micidiale che non si ricorda davvero a memoria d’uomo”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha riferito al Senato sulla situazione creata nelle zone terremotate e colpite da gelo e neve.

“Dall’Aula del Senato credo debba venire forte e unanime un sentimento di cordoglio e di compassione per le 23 vittime dell’Hotel Rigopiano dove si cercano 6 dispersi, per le 6 dell’elisoccorso di Campofelice e per le 5 vittime del maltempo e del terremoto”, ha affermato il premier, ricevendo l’applauso dei senatori. Sull’accertamento delle responsabilità ha quindi scandito: “Il Governo non teme la verità, che serve a stare meglio, ma non ad avvelenare i pozzi. Non condivido una certa voglia che vedo serpeggiare di capri espiatori e giustizialismo”.

Nel dettaglio Gentiloni ha ribaditp: “Daremo sostegno all’emergenza, alla ricostruzione al rilancio di questi territori fondamentali per il nostro Paese. Abbiamo già deliberato un primo stanziamento, la prossima settimana vareremo un decreto che sarà un passo avanti molto mirato nei suoi obiettivi, per prevenire l’accumulo di ritardi che finora non ci sono stati ma che potrebbero avvenire nei prossimi mesi. Le risorse ci sono, ci sono 4 miliardi nella legge di bilancio e ce ne saranno altri come ho anticipato personalmente al presidente della commissione europea Jean Claude Juncker“. Ma il presidente del Consiglio ha espresso l’orgoglio per la macchina dei soccorsi: “Siamo orgogliosi dei nostri soccorritori, sono cittadini italiani esemplari. Forte e unanime deve essere il sentimento di riconoscenza per le 11mila persone intervenute che si prodigano per salvare vite. Rimarranno impresse le immagini dei lutti ma anche quelle delle vite salvate, dello Stato che mobilita tutte le proprie energie e arriva in mezzo alla tormenta con sci e pelli di foca. Credo che sia stato messo in atto ogni sforzo possibile dal punto di vista umano, organizzativo, tecnico per cercare di salvare i dispersi”.

L’elogio è stato dedicato anche alla Protezione civile. “Abbiamo una protezione civile all’avanguardia e non è di destra o sinistra, di questo o quel governo. È un patrimonio italiano che dobbiamo tenerci stretto”.

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