Maltempo, il gelicidio è arrivato. L’Enza rompe gli argini nel Modenese: evacuate mille persone. Allerta rossa in Liguria e Toscana. E a L’Aquila crolla un edificio

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L’emergenza maltempo non accenna a dar tregua, specie nel Reggiano e in provincia di Modena. A Lentigione, frazione di Brescello, è stata fatta in mattinata un’evacuazione preventiva di oltre mille persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni per l’esondazione dell’Enza. Il fiume ha rotto gli argini in almeno tre punti dell’argine maestro destro e l’acqua ha invaso l’abitato e la zona industriale. L’allagamento interessa anche la statale 62. A comunicarlo è l’Aipo (Agenzia interregionale del fiume Po). Il fiume Secchia è tracimato, cominciando ad allagare la strada a Campogalliano, nel Modenese. I vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare due persone ed alcuni animali, in una zona non lontana dall’argine. Sono in corso operazioni di recupero di altre tre persone. Non si registrano feriti. l fiume Secchia, nel Modenese, è tracimato allagando una parte di Campogalliano. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo due persone e degli animali. Sono in corso le operazioni di recupero di altri residenti.

Sotto osservazione, nel Parmense, anche il torrente Parma che è tracimato nella zona di Colorno allagando giardini e spazi esterni. Il maltempo dei giorni scorsi sta provocando disagi anche in Appennino, dove alcune strade provinciali sono state chiuse per frane e dove alcune abitazioni sono senza elettricità e collegamenti telefonici. In generale resta allerta rossa per Liguria, Toscana ed Emilia, dove preoccupa innanzitutto il livello dei fiumi.

L’Aquila – Ma la situazione è a rischio anche in altre zone d’Italia. Nella notte è crollata a L’Aquila una parte di un edificio nella zona rossa della città, già colpito dal terremoto del 2009. “Si tratta del crollo di una parete di un edificio già danneggiato dal terremoto, edificio che si trova nalla zona rossa – ha detto all’Adnkronos Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila – A seguito del sisma era crollato un angolo, ora è venuta giù un’altra porzione”. “Il deterioramento progressivo della struttura e anche il maltempo di questi giorni hanno portato l’edificio a un punto di rottura, tenendo anche presente che non vi erano opere provvisionali di messa in sicurezza: l’edificio non era puntellato. Essendo zona rossa, l’area è già interdetta a chiunque per ragioni di sicurezza – ricorda il sindaco – ed ora abbiamo concordato con i vigili del fuoco di rinforzare ancor di più i presidi di accesso all’area”. “Stiamo preparando un’ordinanza urgente per la demolizione dei resti della struttura – ha concluso Biondi – è necessaria una demolizione controllata e poi si potrà avviare la cantierizzazione per la ricostruzione dell’edificio”.

Liguria – Terminata la perturbazione, i Comuni del Tigullio e del Golfo Paradiso contano i danni della mareggiata e delle piogge e organizzano la rimozione dei detriti lasciate su spiagge, passeggiate a mare e strade. “Dobbiamo affrontare il problema dell’erosione e della presenza di tonnellate di materiale legnoso sugli arenili”, dice Antonio Segalerba, presidente del consiglio comunale di Chiavari. Danni seri al litorale a Riva Trigoso dove la mareggiata ha eroso la spiaggia e la base del muraglione di difesa della strada delle gallerie Riva-Moneglia. Il Bunker Bar, locale molto noto, e’ stato sommerso dai marosi. A Sestri Levante i pescatori professionisti hanno chiesto di accelerare i lavori del prolungamento della diga. A Santa Margherita la mareggiata ha lasciato detriti sui litorali e danneggiato la passeggiata sulla diga e quella a sbalzo con Portofino, dove il mare e’ arrivato nella celebre piazzetta: danni circoscritti. A Rapallo invece si sta facendo la stima dei danni alle strutture della costa.

Lombardia – Rischio valanghe in montagna e frane nella Bergamasca, allerta ghiaccio sulle strade mentre il livello del fiume Po sale di oltre un metro in appena 24 ore. È quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti sull’ondata di Maltempo che sta investendo la Lombardia. “In montagna – spiega la Coldiretti – la neve fresca rappresenta il problema principale con il rischio valanghe che rimane forte, mentre a Riva di Solto nella Bergamasca una frana caduta nella notte sulla strada Rivierasca occidentale ha provocato disagi alla circolazione. E sempre in provincia di Bergamo, nella notte a Mezzoldo uno smottamento ha coinvolto un’abitazione fortunatamente senza conseguenze mentre a Gandellino si è dovuti intervenire per ripristinare il torrente della Valle Pesel che ha scaricato in strada fango e detriti a causa delle abbondanti piogge. Contro le insidie del ghiaccio sono già stati mobilitati in diverse zone della Lombardia i trattori degli agricoltori Coldiretti per spargere il sale e rendere più sicure le strade. Intanto il fiume Po è salito di oltre un metro in appena 24 ore al Ponte della Becca in provincia di Pavia”.