Marco Eletti: lo scrittore accusato di aver ucciso il padre a Reggio Emilia

marco eletti sabrina guidetti
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Alle 17 di ieri, a San Martino in Rio (Reggio Emilia), all’interno dell’abitazione di proprietà, è stato trovato morto Paolo Eletti, 58 anni. Eletti è stato ucciso ucciso a martellate al cranio. Riversa su un divano poco distante è stata trovata in stato di semi coscienza la moglie Sabrina Guidetti, 53 anni, con tagli ai polsi. La donna l’hanno trasportata all’ospedale di Reggio Emilia in codice rosso, in pericolo di vita e al momento è stabile ma in coma farmacologico.

Marco Eletti: lo scrittore accusato di aver ucciso il padre a Reggio Emilia

A dare l’allarme è stato il figlio della coppia, Marco Eletti, 33 anni, in stato di shock. I carabinieri hanno fermato questa mattina per omicidio e tentato omicidio il 33enne, che hanno interrogato per tutta la notte alla presenza del suo legale e del pm di turno Piera Giannusa e dai carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Reggio Emilia, in ragione di numerose incongruenze tra il racconto e le risultanze indiziarie. Il movente è legato verosimilmente a interessi patrimoniali. L’abitazione è stata sequestrata.

I sospetti gli inquirenti li hanno subito principalmente concentrati sul figlio, che i carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Reggio Emilia e  la pm Piera Giannusa che coordinata le indagini hanno ascoltato. Viste le numerose incongruenze tra il racconto del giovane e le risultanze delle indagini, in mattinata i magistrati hanno fatto scattare il fermo per l’omicidio del padre e il tentato omicidio della madre. Il movente sarebbe, secondo le prime ricostruzioni, legato a questioni di soldi, che avrebbero portato a frequenti liti, l’ultima delle quali, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe scaturita nell’aggressione che ha provocato la morte dell’uomo e il grave ferimento della moglie. La casa di San Martino in Rio gli inquirenti l’hanno sequestrata.

San Martino in Rio: l’indagine su Marco Eletti per l’omicidio del padre e il ferimento della madre

Le sue dichiarazioni i magistrati le hanno ritenute contraddittorie e il principio d’incendio un tentativo per depistare le indagini, tanto da far emettere, in mattinata, un provvedimento di fermo, pur in assenza di una confessione. Secondo i carabinieri e la pm il movente sarebbe da ricercare in una serie di questioni patrimoniali, relative a una porzione della casa. S’indaga, in particolare, anche su alcuni litigi. La madre del fermato è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Reggio Emilia. Si trova in coma farmacologico, indotto perché quando è arrivata aveva perso molto sangue e qualcuno l’aveva narcotizzata. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma sono fiduciosi di salvarle la vita. Gli inquirenti sperano che presto possa parlare e raccontare, da testimone diretta, quello che è successo in un sabato pomeriggio come tanti della sua villetta.

Altri dettagli importanti per ricostruire la vicenda arriveranno dall’autopsia sul corpo della vittima che sarà fatta nei prossimi giorni. Anche in questo caso sarà importante capire se prima dei colpi di martello che gli hanno distrutto la testa qualcuno l’ha narcotizzato. La piccola comunità di San Martino in Rio è sconvolta per una vicenda che, in ogni caso, ha distrutto una famiglia: o per la volontà di una coppia di farla finita insieme o, come pensano gli investigatori, per mano di un figlio che voleva uccidere i genitori e riuscire a farla franca.

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